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Home A La notizia del giorno

Meteo 15 giorni: più freddo in vista! Ecco quando e dove di più

Antonio Iannella di Antonio Iannella
06 Mar 2025 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Importanti cambiamenti nella circolazione atmosferica interverranno, come   ampiamente annunciato già da diversi giorni nelle nostre analisi sul medio-lungo termine, a partire dal prossimo fine settimana, con l’avvento di una fase instabile un po’ su tutto il paese, temporaneamente anche perturbata su alcuni settori.

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Abbiamo anche evidenziato che il cambiamento, atteso fino a metà mese circa, non avrà connotati freddi, poiché a prevalere, in corrispondenza delle medie e basse latitudine europee, sarà un flusso umido e relativamente mite atlantico, quindi con temperature in prevalenza un po’ sopra media su buona parte del paese, nonostante le nubi e le piogge diffuse, salvo magari in media solo al Nordovest.

 

Gli ultimissimi dati confermano, altresì, la protrazione del maltempo anche nei giorni a seguire, probabilmente fino al 20 del mese almeno.

In riferimento alla fase dal 15/16 in poi e proprio verso il 20, abbiamo già evidenziato la possibilità di una certa “meridianizzazione” della manovra a scala Europa, per l’avvento progressivo di un moderato blocco alla circolazione atlantica, blocco, però, più sostanzioso verso le medie e alte latitudini oceaniche e  nordoccidentali europee, che non su quelle medio-basse occidentali.

 

Questa prospettiva è confermata anche dagli ultimissimi dati, per cui, a partire da metà mese e verso l’inizio della terza decade, ci saranno possibilità per un’azione di tipo un po’ più invernale sull’Europa, soprattutto centro settentrionale, con qualche riflesso anche su diverse aree italiane.

Non si tratterebbe, con i dati attuali, di un grosso evento invernale, tuttavia, il blocco medio-alto incentiverebbe la discesa, verso soprattutto i settori centrali europei, di aria moderatamente fredda di matrice popolare marittima, poi con contributi leggermente continentali in una fase successiva.

 

Una volta raggiunto l’Europa centrale, il flusso più freddo tenderebbe a puntare l’Ovest Europa, in particolare Francia e Penisola Iberica, per via di una maggiore debolezza dell’alta pressione in quel settore,  con l’attivazione di correnti di ritorno leggermente più mitigate e umide in piega dal Golfo del Leone verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.

In questo contesto barico, l’instabilità continuerebbe su buona parte del territorio italiano, all’insegna di piogge e rovesci diffusi, un po’ più irregolari e in forma meno continua rispetto alla fase precedente, comunque con precipitazioni spesso di buona sostanza.

 

Sulle regioni settentrionali e temporaneamente verso quelle centrali, ci sarebbe anche una progressiva diminuzione della temperatura, con occasioni per locali nevicate fino a quote medio basse su Alpi e su Centro Nord Appennino.

Per quote medio-basse, intendiamo fino a 800/1000 metri mediamente, in qualche fase non escluso anche a bassa quota e in valle su Alpi, in collina su estremo Nord Appennino, fino a 600 m sull’Appennino centrale.

 

L’aria moderatamente fredda attesa per la fase in esame, potrebbe avere maggiore difficoltà a penetrare verso le regioni meridionali, tuttavia qualche impulso più “freddino” potrebbe non essere escluso anche verso questo settore .con quota neve mediamente sopra i 1000/1200 metri, occasionalmente sotto i 1000 m. (METEOGIORNALE.IT)

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