Meteo: con tutta questa neve ci potremmo salvare per l'Estate
• Nuove nevicate nei prossimi giorni
• Aumento del rischio valanghe
• Siccità e sofferenza dei ghiacciai
Cari lettori, oramai l’avete capito tutti: siamo in una fase meteo tremendamente piovosa e nevosa per le Alpi e non solo. Basti pensare che nei prossimi giorni, si prevedono accumuli significativi che, in alcune zone montuose, potrebbero superare il metro di neve fresca, con punte che nei settori esposti a sud-ovest potrebbero avvicinarsi ai due metri. Il tutto con un manto già superiore al metro in più punti.
Questa forte ondata di maltempo rappresenta soltanto l’inizio di una fase meteorologica particolarmente dinamica, contraddistinta da ripetute incursioni di aria di origine atlantica, le quali manterranno un contesto perturbato su gran parte della Penisola almeno fino alla conclusione del mese. Ci sarà una pausa dal 17 Marzo, ma potrebbe essere piuttosto effimera.
Nuove nevicate nei prossimi giorni
Entro la fine di questa fase perturbata, gli accumuli di neve potrebbero raggiungere livelli di rilievo, con depositi superiori al metro oltre i 1500-1600 metri di altitudine, in particolare sulle Alpi occidentali nella prima parte del peggioramento e successivamente sulle Alpi centro-orientali, che risulteranno maggiormente esposte a questa configurazione meteorologica.
Nel corso dei prossimi giorni, sarà fondamentale seguire attentamente l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, poiché la costante successione di perturbazioni di origine atlantica potrebbe determinare nuove precipitazioni nevose anche a quote inferiori, riservando possibili sorprese per gli appassionati della montagna e degli sport invernali. Tuttavia, è importante prestare attenzione a un aspetto critico, che andiamo ad analizzare nel prossimo punto.
Aumento del rischio valanghe
Attualmente, il manto nevoso appare poco compatto e presenta una struttura fragile, caratterizzata da strati di neve umida che potrebbero facilmente cedere, rendendo estremamente rischiose le attività fuori pista, come le escursioni, le ciaspolate e le scalate su ghiaccio. Per questa ragione, è altamente raccomandato consultare i bollettini aggiornati sul rischio valanghe prima di intraprendere qualsiasi attività in montagna, soprattutto dopo eventuali momenti di schiarita che potrebbero generare una falsa sensazione di sicurezza. Prestare attenzione quindi.
Siccità e sofferenza dei ghiacciai
Ma allora, la domanda che sorge spontanea è la seguente. Siamo al riparo da una eventuale siccità estiva? E soprattutto, i ghiacciai sono salvi? Ribadiamo il concetto che sono due domande completamente diverse. La prima propende per il sì, perché con tutta questa disponibilità idrica, a meno di un’estate bollente e di un bimestre aprile maggio estremamente secco, dovremmo essere a posto. L’inverno non è stato estremamente piovoso, ma di sicuro non siccitoso E questo mese di marzo che supererà di gran lunga le medie del periodo è una vera e propria mano dal cielo.
La seconda risposta invece è negativa. Purtroppo anche nella primavera 2024, che è stata la più piovosa da secoli, incredibilmente i ghiacciai si sono retratti. Certo in maniera molto minore rispetto ad alcune annate devastanti, ma ciò non toglie che purtroppo fasi meteo bollenti estive siano oramai all’ordine del giorno e facciano sempre più danni.
