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Analizziamo in questa sede la possibile evoluzione del tempo per il corso della prima decade di marzo.

Abbiamo già rilevato in altre sedi che, per quella fase, specie nella prima settimana di Marzo, il Vortice Polare, in particolare nella sezione stratosferica, potrebbe subire cambiamenti rispetto agli assetti precedenti.

 

Intanto, rileviamo che l’assetto del Vortice Polare Stratosferico, in riferimento all’orientamento dell’asse, in questi giorni e per qualche altro ancora sarà tale (asse Russia/USA), da determinare un flusso zonale stabilizzante abbastanza sostenuto con alta pressione prevalente e tempo in buona parte stabile per l’Italia.

Sarà anche più mite rispetto ai giorni trascorsi, salvo ancora temperature notturne e mattutine localmente basse, per irraggiamento, su Centrosud Appennino.

 

Da rilevare, tuttavia, infiltrazioni umide da Ovest,  locali fastidi per nubi basse e anche qualche pioggia su Toscana, Liguria, localmente Nordovest e su Sicilia, occasionalmente su Sardegna, fenomeni, però, circoscritti, in un contesto più ampiamente stabile.

Questo stato atmosferico di tipo più anticiclonico, dovrebbe durare fino a inizio settimana prossimo, poi dovrebbe insorgere un progressivo peggioramento.

 

Dunque, già nella fase finale di febbraio, il flusso umido atlantico dovrebbe farsi via via più incisivo, al punto da sconfiggere l’alta pressione e apportare una fase piovosa per l’Italia.

 

Nei giorni a seguire e, quindi con l’avvento di marzo, le condizioni meteorologiche in via generale sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, dovrebbero continuare a rimanere mediamente abbastanza compromesse.

Una indicazione più credibile in questo senso, ci proviene dall’analisi della sezione medio-alta sulla colonna del Vortice Polare, quindi fin nella Stratosfera.

 

Le proiezioni dei modelli matematici, specie di quello europeo, continuano a simulare una progressiva rotazione dell’asse del Vortice Polare Stratosferico (VPS fino alla bassa Stratosfera), dai settori canadesi verso quelli dapprima atlantici, poi centrali europei.

Nell’immagine in evidenza, abbiamo rappresentato la disposizione del Vortice Polare Stratosferico (VPS) attesa nel corso della prima settimana di marzo.

 

Il disturbo operato da una serie di moderati Warming precedenti nei confronti del Vortice Polare, comporterebbe quello che, in termini tecnici, viene detto displacement del VPS, ossia un suo certo decentramento dalla sede naturale:

da una posizione circolare, pienamente corrispondente al Circolo Polare, esso assumerebbe una forma più allungata, con parte del Circolo Polare occupata da un’alta pressione, nel caso atteso, alta pressione sul settore polare canadese, e altra parte occupata dal Vortice freddo, ma allungato lungo i meridiani, nella fattispecie lungo i meridiani europei centrali.

 

Questo tipo di disturbo non depone, mediamente, per ipotesi di inverno crudo per il Mediterraneo centrale, anche a causa, nel caso in ispecie, di un asse leggermente convergente a Ovest, dunque, con possibile azione comunque mediamente zonale associata.

Tuttavia, in presenza di una tale disposizione media stratosferica e anche alta-troposferica del VP, l’alta pressione sul Mediterraneo sarebbe abbastanza scongiurata (se non con qualche comparsa fugace), piuttosto con diverse azioni umide e instabili atlantiche a fasi alterne e, perchè no, anche con possibili incursioni più fredde polari marittime.

 

Sarebbero da computare, infatti, anche temporanei orientamenti più meridiani delle correnti, con possibile flusso moderatamente freddo nordoccidentale, per qualche fase.

Dunque, contesto, in riferimento alla prima settimana o anche prima decade di marzo, spiccatamente instabile e, magari, anche con qualche spunto moderatamente invernale, per alcune brevi fasi, con possibile ritorno della neve a quote di alta collina o bassa montagna, 600/800 m.

 

Meno probabili le occasioni per freddo significativo e per fiocchi a bassa quota, tuttavia non del tutto escluse. 

Torneremo ad aggiornarci periodicamente sulla possibile evoluzione più dinamica del tempo tra fine febbraio e la prima decade di marzo.  

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