
(METEOGIORNALE.IT) Ci siamo, manca poco: ecco l’evento meteo atteso. Neve a quote bassissime! L’arrivo di perturbazioni, accompagnate da un flusso d’aria gelida proveniente dall’Est, sta per determinare un cambiamento significativo delle condizioni meteorologiche. Questo peggioramento è più evidente durante il fine settimana che stiamo vivendo (8-9 Febbraio), mentre il culmine del maltempo potrebbe manifestarsi tra il 10 e l’11 Febbraio.
Inverno pieno
Siamo proprio in un contesto decisamente invernale per l’inizio della prossima settimana, con un’attenzione particolare alle regioni del Nord Italia. Tra l’Europa Centrale e il Mediterraneo Settentrionale si instaurerà un canale di instabilità atmosferica, all’interno del quale si incroceranno sia l’aria fredda in arrivo dall’Est sia perturbazioni di matrice atlantica. Una di queste perturbazioni tocca le regioni settentrionali tra il 10 e l’11 Febbraio, inizialmente con piogge diffuse, seguite successivamente da nevicate che potrebbero risultare abbondanti fino a quote molto basse.
Neve fino in pianura?
Le precipitazioni previste a partire da Lunedì porteranno a una progressiva diminuzione della quota neve, fenomeno reso possibile dall’effetto dell’omotermia, ovvero una distribuzione uniforme della temperatura tra i diversi strati dell’atmosfera, una caratteristica tipica della Val Padana nelle fasi invernali.
Grazie a questa configurazione, la neve potrebbe scendere fino al livello del mare, in particolare tra la serata di Lunedì e la giornata di Martedì. Le prime aree che potrebbero essere interessate comprendono il Piemonte e la Valle d’Aosta, con un’estensione successiva verso l’entroterra ligure, la Lombardia, l’Emilia-Romagna, il Veneto e il Trentino-Alto Adige.
Ce la giochiamo al limite
Attualmente, risulta complesso prevedere con esattezza l’accumulo nevoso nelle zone di pianura, così come non è ancora certo se le nevicate potranno interessare direttamente grandi città come Torino, Milano e Bologna. Tuttavia, le condizioni meteorologiche potrebbero risultare favorevoli alla comparsa della neve anche nei centri urbani. L’entità delle nevicate dipenderà dall’intensità e dalla durata delle precipitazioni, oltre alla capacità dell’omotermia di mantenere temperature adeguate affinché la pioggia si trasformi in neve.
Una variazione di appena un grado rispetto ai valori previsti potrebbe compromettere la possibilità di nevicate nelle zone pianeggianti. Ricordiamo che si tratta di un‘evoluzione di una dinamica meteo affascinante ma quantomai complessa. (METEOGIORNALE.IT)
