
(METEOGIORNALE.IT) La porta dell’Est si riaprirà, seppur per qualche giorno, durante questa prima decade di febbraio: a confermarlo ci pensano tutti gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo, che mostrano una vivace azione delle correnti fredde russe verso l’Europa. Il tutto è frutto dell’unione tra l’anticiclone delle Azzorre e l’anticiclone russo-siberiano, che ha dato vita al ponte di Wejkoff.
Ponte che barcolla!
In questo caso, però, non si tratta di un ponte particolarmente coriaceo e, di fatto, non sarà in grado di portare in Europa ondate di gelo significative. Solitamente, questo imponente blocco anticiclonico, che unisce la Siberia all’Atlantico, è determinante per l’arrivo di ondate di gelo e neve fino in pianura, anche in Italia, come spesso accaduto negli scorsi decenni. In questa situazione, tuttavia, il ponte di Wejkoff non sarà in grado di generare ondate di freddo e neve degne di nota per questa prima decade di febbraio.
Il freddo cambierà rotta?
Un po’ di aria fredda potrebbe comunque raggiungere l’Italia, soprattutto le regioni del Nord, ribaltando totalmente le previsioni meteo di qualche giorno fa. L’ipotesi più gettonata a fine gennaio prevedeva l’arrivo del freddo e della neve a bassa quota sulle regioni adriatiche e su quelle del Sud, ma a quanto pare la traiettoria del flusso freddo è stata ricalcolata e spostata più a Nord.
Il freddo dell’Est aggirerà i Balcani e le Alpi per poi fiondarsi sulle regioni del Nord, producendo un sensibile calo delle temperature e anche l’arrivo del maltempo. Tutto questo succederà tra il 7 e l’8 febbraio, mentre prima di quella data avremo giornate nel complesso stabili, ma con temperature piuttosto fredde, soprattutto di notte.
Con l’arrivo del freddo e del maltempo al Nord, è chiaro che potremmo imbatterci in fiocchi di neve fino a quote piuttosto basse, soprattutto al Nord-Ovest, dove non escludiamo nevicate in pianura.
Pressoché impossibile, invece, l’arrivo della neve in pianura o a bassa quota sul resto d’Italia, a causa di temperature non sufficientemente basse. Il Sud e il Centro Adriatico dovranno fare i conti con un clima più mite, senza possibilità di precipitazioni nevose. (METEOGIORNALE.IT)
