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Meteo: mix di gelo dalla Siberia ed aria umida mediterranea, le conseguenze

A metà Febbraio grande gelo sull’Europa Orientale, con riflessi sull’Italia che potrebbe trovarsi fra due fuochi

Mauro Meloni di Mauro Meloni
08 Feb 2025 - 10:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Inverno col colpo in canna per l'ultima parte di Febbraio
Potrebbe arrivare il gelo dalle steppe siberiane

 

(METEOGIORNALE.IT) Quando si pensa all’Inverno, lo accomuniamo al meteo avverso, al freddo e alla neve. In Italia non è sempre così, alla luce dei cambiamenti climatici sempre più eclatanti. Negli Inverni di una volta al centro dell’attenzione c’era il cosiddetto “gelo Siberiano”.

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Le vastissime pianure della Siberia sono un’area del Pianeta molto nota per le sue temperature estremamente rigide durante l’inverno. Questo strato d’aria fredda che si adagia al suolo è il risultato della dispersione di calore durante le lunghe notti invernali, in periodi di alta pressione.

 

Contrariamente a quanto comunemente si pensa, non tutte le ondate di freddo che colpiscono l’Italia e l’Europa provengono dalla Siberia o dalla Russia. Molto raramente questa massa d’aria fredda raggiunge anche l’Europa, portando con sé temperature glaciali e intensificando il grande freddo invernale.

 

Va detto che nell’ultimo trentennio c’è un calo drastico del numero questi eventi. Il gelo siberiano quasi mai riesce a sfondare sull’Europa. Gli ultimi importanti episodi di Buran, che definisce il gelo siberiano, risalgono al Febbraio 2012 e a fine Febbraio 2018, quando si sono avuti gelo e neve storici anche sull’Italia.

 

Attenzione all’evoluzione di questo Febbraio che può riservare sorprese davvero inattese. Il volto dell’Inverno sta cambiando, a seguito di un cambio di circolazione che ha spalancato la porta alle correnti da est in Europa. Questo flusso relativamente freddo tende facilmente ad affluire sul Vecchio Continente.

 

Sta iniziando un periodo in cui le correnti da est saranno protagoniste, per lo sbilanciamento dell’anticiclone ad alte latitudini con il cuore che si posizionerà a lungo sulla Scandinavia. Inoltre c’è da evidenziare in questa fase la scarsa forza delle correnti atlantiche.

 

Italia solo lambita dal gelo, ma attenziona alla seconda metà di Febbraio

Per il momento l’Italia non sarà però nella rotta principale di questo flusso freddo dalla Russia, che tenderà a scorrere a nord delle Alpi. Siamo solo all’inizio, con l’Inverno che promette un gran finale. Il dominio dell’anticiclone scandinavo sembra mantenersi forte anche per la prossima settimana.

 

Occhi puntati in particolare a metà Febbraio, quando una massa d’aria più gelida d’estrazione siberiana potrebbe davvero propagarsi dalla Russia verso l’Europa Orientale. Ricordiamo che ci vuole tempo affinché il freddo possa consolidarsi anche al suolo, dopo un Inverno finora non certo gelido.

 

Non è ancora facile delineare se questo gelo possa spingersi più ad ovest. In Italia cosa accadrà? C’è una complicanza e sarà legata ad infiltrazioni più umide d’origine atlantica che proveranno a raggiungere l’Europa attraverso il comparto franco-iberico.

 

La nostra Penisola potrebbe trovarsi esattamente nel mezzo tra le due distinte circolazioni, quella più fredda e quella più temperata. Se così fosse, si andrebbe incontro verso una parentesi più fredda ed instabile di stampo invernale non solo al Nord, ma anche al Centro-Sud.

 

L’Inverno potrebbe quindi fare la voce davvero grossa nella seconda metà di Febbraio ed il Mediterraneo potrebbe reagire all’eventuale sfondamento d’aria fredda, con contrasti adatti a nubi e precipitazioni anche nevose. Potrebbe essere questa la vera svolta di un Febbraio che potrebbe riservare il colpo di scena. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: gelogelo siberianoinvernoneve
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Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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