
(METEOGIORNALE.IT) Un’ondata di aria gelida di origine siberiana è passata vicino al nostro Paese, con effetti meteo poco marcati però per noi. Il motivo è che la presenza di una robusta struttura di Alta Pressione ha limitato gli effetti di questa incursione fredda. Le temperature, tuttavia, continuano a rimanere piuttosto basse, senza riuscire a risalire in maniera significativa.
Non si prevede, almeno nel breve termine, un cambiamento meteorologico radicale sull’Italia, ma è importante sottolineare come la vicinanza di questa massa d’aria fredda stia comunque influenzando il clima. Se si analizzano i valori termici attuali, si nota chiaramente che l’Inverno è ancora nel pieno della sua fase, smentendo qualsiasi ipotesi di una sua conclusione anticipata.
Mite, ma non troppo
Per quanto tempo ancora si protrarrà questa situazione? Questo è un interrogativo ancora aperto. Ciò che appare certo è che l’Alta Pressione continuerà a rafforzarsi e a mantenere la sua influenza almeno per un’altra settimana. Di conseguenza, fino alla fine del mese, la sua presenza sarà predominante. Tuttavia, il suo impatto sulle temperature risulterà meno incisivo a causa di un fenomeno atmosferico noto come circolazione secondaria.
Infatti, lungo il margine orientale dell’Anticiclone, si nota un flusso di aria fredda che riesce a infiltrarsi parzialmente nelle nostre regioni. Inizialmente, saranno le aree settentrionali a essere maggiormente interessate da questa ondata di freddo. Successivamente, nelle ore seguenti, l’aria gelida si propagherà verso le regioni Adriatiche e poi fino al Sud, mantenendo così le temperature in linea con i valori tipici della stagione.
Inversioni termiche e freddo relativo nei bassi strati
Analizzando nel dettaglio le previsioni termiche, si osserva come, in alcune zone del Paese, le temperature risulteranno addirittura inferiori alla media stagionale, soprattutto per quanto riguarda le minime. La persistenza di condizioni atmosferiche stabili favorirà un ulteriore calo termico durante le ore notturne, portando le temperature a scendere sotto lo zero in molte località. Ciò comporterà un aumento delle gelate, che diventeranno un elemento caratteristico delle notti a venire.
Ma quando si potrà percepire un primo segnale di Primavera? Non nell’immediato. È possibile che, con l’inizio della prossima settimana, si assista a un leggero rialzo delle temperature su gran parte del territorio nazionale. Questo fenomeno sarà determinato da un temporaneo incremento dell’influenza delle masse d’aria Subtropicali, capaci di far salire soprattutto le temperature massime al di sopra delle medie stagionali.
Un passaggio turbolento
Non bisogna però lasciarsi ingannare da questo possibile miglioramento. I modelli meteorologici attuali indicano che il passaggio verso la nuova stagione non sarà lineare. Tra la fine del mese e i primi giorni di Marzo, si prospetta un peggioramento progressivo delle condizioni atmosferiche. Questo deterioramento sarà causato sia da un parziale spostamento dell’Alta Pressione verso ovest sia dalla rinnovata attività delle depressioni nord-atlantiche.
Freddo e neve ancora protagonisti?
Resta ancora da capire se il flusso perturbato proverrà direttamente dal Nord Atlantico o se, come si ipotizza, sarà l’Artico a influenzare in modo più marcato la situazione meteorologica. Per avere una risposta più chiara su questo aspetto sarà necessario attendere ancora qualche giorno.
Nel frattempo, si consiglia di godere delle attuali condizioni di stabilità atmosferica, perché il mese di Marzo potrebbe riservare poche giornate caratterizzate da bel tempo, almeno nella sua prima metà. Nei prossimi aggiornamenti meteo verranno forniti ulteriori dettagli sugli sviluppi futuri del clima, quindi restate aggiornati per non perdere le ultime novità. (METEOGIORNALE.IT)
