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Sebbene in forma non particolarmente convinta le condizioni bariche che stiamo vivendo da qualche giorno, sostanzialmente da inizio settimana, sono di tipo anticiclonico.

 

Certo, un anticiclone abbastanza disturbato da infiltrazioni di aria moderatamente fredda dai quadranti settentrionali e orientali, le quali stanno tenendo i cieli piuttosto grigi, alimentando una condensazione bassa e, quindi, con una diffusa copertura nuvolosa.

Per di più, li dove l’umidità nei bassi strati è presente in maniera più sostanziosa, alle nubi si associano anche locali precipitazioni, in buona parte deboli, talora anche moderate, come sta accadendo nelle ultime ore su alcuni settori centrali, specie laziali settentrionali, su qualche altro dell’Umbria e anche su qualche area della Sicilia Orientale.

 

Addirittura, su qualche colle dell’Appennino centro settentrionale si sono registrati anche fiocchi medio-bassi. Nel complesso, tuttavia, regime prevalente di alta pressione, con valori al suolo anche piuttosto alti, tra i 1020 e i 1030 hpa, e la settimana in corso continuerà all’insegna di prevalenti condizioni anticicloniche.

Magari progressivamente cesseranno le influenze più fredde continentali e, via via, prenderanno piede altre più umide da Ovest, con aumento di nubi e qualche locale pioggia entro il fine settimana sul medio-alto Tirreno.

 

Si tratterà, tuttavia, pur sempre di mere influenze, con disturbi localizzati, ma senza grossi stravolgimenti in via generale.

Una svolta certamente più significativa, invece, è attesa per il corso della prossima settimana e in particolare negli ultimi tre/quattro giorni di febbraio.

 

Già lunedì 24, le correnti umide occidentali si faranno un po’ più spinte, arrecando più nubi sulle regioni centro-meridionali e piogge sparse, oltre che sul medio-alto Tirreno, anche diffusamente al Centro e su alcuni settori del Sud.

Meglio al Nord e sulle isole.

Un peggioramento più consistente e generalizzato, tuttavia, è atteso da martedì 25 e fino a fine mese, quando diverse perturbazioni, legate a una vasta area depressionaria con perno in prossimità del Regno Unito, attraverseranno il Mediterraneo centrale e la penisola italiana apportando nubi a piogge diffuse.

 

I settori più interessanti, come evidenziato nella mappa allegata, saranno quelli tirrenici in genere, diffusamente le aree centrali e anche i settori centro orientali del Nord, con piogge più ricorrenti e anche più intense.

Le piogge più forti sono attese tra il Levante Ligure e l’alta Toscana ma, localmente, anche su alcuni settori della Campania e su Est Friuli.

 

Piogge interesseranno anche il resto delle regioni, tuttavia in forma più irregolare e meno intensa, in particolare sul medio basso Adriatico, sulle isole maggiori, sui settori ionici e sul Piemonte.

Attese anche nevicate a quote medie, prorgessivamente anche a quote medio basse verso fine mese, quindi sotto i 1000 metri, per qualche fase, sul Centro Nord Appennino e di più sui settori alpini e su Appennino settentrionale.

 

Le temperature, un po’ sopra media a inizio settimana, sono attese in calo dal 26 e poi verso fine mese, calo più apprezzabile al Nord, sulla Sardegna e sul Nord Appennino.

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