
(METEOGIORNALE.IT) La prima grande perturbazione del mese di gennaio è ormai una certezza . I principali centri di calcolo meteorologico concordano nell’indicare un forte peggioramento delle condizioni meteo già dal prossimo weekend, quando un flusso d’aria fredda di origine balcanica scatenerà un pericoloso ciclone nel basso Tirreno.
Un ciclone stazionario sul Tirreno
L’arrivo di correnti fredde dai Balcani determinerà la formazione di un vortice ciclonico che potrebbe mantenere una posizione relativamente stabile per almeno tre giorni. Questo sistema di bassa pressione, oscillando tra il basso Tirreno, il canale di Sardegna e il canale di Sicilia, non solo porterà piogge insistenti, ma aumenterà il rischio di nubifragi in molte zone del Sud Italia.
Il ciclone potrebbe successivamente spostarsi verso le coste del Nord Africa, ma il suo lento movimento favorirà maltempo persistente su diverse regioni italiane, con precipitazioni che, in alcune aree, potrebbero risultare particolarmente abbondanti.
Sicilia, Sardegna e Calabria sotto assedio
Le regioni maggiormente esposte agli effetti di questo ciclone saranno Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia e Sardegna. I primi segnali di deterioramento delle condizioni atmosferiche saranno evidenti già nella serata di sabato, quando un fronte freddo attraverserà Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata, portando temporali e acquazzoni.
La giornata di domenica sarà contraddistinta da un’intensificazione del maltempo, con una spirale nuvolosa in grado di generare piogge diffuse e talvolta persistenti. Le aree maggiormente interessate saranno il basso Adriatico e il Sud Italia, con particolare coinvolgimento di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Anche la Sardegna sarà investita da un’ondata di piogge, rendendo la giornata particolarmente critica per le isole maggiori.
Tra lunedì e martedì ancora maltempo!
Il maltempo proseguirà anche nei primi giorni della settimana successiva, in particolare tra lunedì 13 gennaio e martedì 14 gennaio. Le precipitazioni si concentreranno soprattutto su Sicilia, Sardegna e Calabria, mentre su altre regioni meridionali, come Basilicata, Campania e Puglia, si registrerà un graduale miglioramento delle condizioni meteo.
Le precipitazioni più intense sono previste in prossimità dei rilievi montuosi, con accumuli che potrebbero superare i 100 mm nelle zone interne di Calabria, Basilicata, Sicilia e alcune aree della Puglia.
Un altro elemento significativo di questa perturbazione sarà il ritorno della neve. Sopra i 700-800 metri di altitudine, le abbondanti piogge si trasformeranno in nevicate che interesseranno gran parte dell’Appennino meridionale. Le aree più colpite includeranno i rilievi di Calabria, Basilicata e Campania, dove gli accumuli nevosi potranno risultare particolarmente significativi nelle zone d’alta quota.
Entro martedì, gran parte dell’Appennino meridionale sarà ricoperta da uno spesso strato di neve, che potrebbe creare disagi nei collegamenti stradali e nei trasporti, specialmente nei valichi montani.
La particolare staticità di questo vortice ciclonico richiede un’attenzione costante, poiché i fenomeni intensi e prolungati potrebbero causare criticità locali, tra cui allagamenti e smottamenti. Le aree costiere e montuose del Sud e delle isole maggiori rimangono quelle maggiormente esposte ai rischi, soprattutto a causa dei venti forti e del mare agitato che accompagneranno questa fase di maltempo. (METEOGIORNALE.IT)
