
(METEOGIORNALE.IT) Gli ultimi aggiornamenti confermano la probabile affermazione dell’alta pressione sul nostro Paese nel corso della prima decade di Febbraio, portando un periodo più stabile dopo l’ondata di maltempo che caratterizzerà l’inizio del mese soprattutto al Centro-Sud.
Fase instabile nei primi giorni del mese
Come già evidenziato nei nostri precedenti articoli, una bassa pressione influenzerà il tempo tra l’1 e il 2 Febbraio, determinando un periodo di instabilità diffusa su gran parte d’Italia, con particolare coinvolgimento delle Isole Maggiori e del Sud Italia, ma anche del Nord il giorno 1. Questa circolazione depressionaria tenderà a esaurirsi gradualmente, ma residui fenomeni potrebbero ancora interessare le regioni meridionali nella giornata di Lunedì 3 Febbraio.
Svolta anticiclonica dal 4 febbraio
A partire da martedì 4 Febbraio, il rinforzo dell’alta pressione favorirà un miglioramento deciso non solo al Centro-Nord, dove il tempo tornerà più stabile già tra il 2 e il 3 Febbraio, ma anche sul resto del Paese, garantendo condizioni di stabilità atmosferica che dovrebbero perdurare almeno fino al 6-7 febbraio, secondo le ultime proiezioni del modello ECMWF. Le uniche incertezze potrebbero riguardare la Sicilia, dove una blanda circolazione depressionaria collocata sul Nord Africa potrebbe favorire la presenza di nubi e qualche isolata pioggia.
Freddo in arrivo o resterà lontano?
Nei giorni scorsi si era parlato della possibilità di un afflusso di aria fredda sull’Europa orientale, con possibili ripercussioni anche sulla nostra Penisola. Tuttavia, gli ultimi aggiornamenti suggeriscono che il grosso del bacino di aria fredda tenderà a rimanere al di là dei Balcani, senza coinvolgere in maniera diretta l’Italia. Non si esclude, però, che dal 5-6 febbraio possano giungere correnti più fredde da est, che potrebbero influenzare marginalmente le regioni adriatiche e meridionali, determinando un modesto calo termico pur in un contesto anticiclonico.
Scenario ancora da confermare
L’evoluzione meteorologica resta comunque soggetta a variazioni, e nei prossimi giorni sarà possibile capire meglio l’evoluzione delle masse d’aria fredda e il loro eventuale impatto sulla nostra Penisola. Seguiremo con attenzione i prossimi aggiornamenti per comprendere se e quanto il freddo potrà influenzare il nostro Paese, oppure se il dominio anticiclonico sarà più solido di quanto ipotizzato finora. (METEOGIORNALE.IT)
