
(METEOGIORNALE.IT) La prossima settimana si aprirà con il meteo condizionato dal maltempo alimentato dagli ultimi effetti di un ciclone mediterraneo. Le piogge diffuse interesseranno principalmente le regioni centro-meridionali e le Isole Maggiori, dove i fenomeni potrebbero risultare particolarmente intensi. Le aree tirreniche saranno le più esposte, con accumuli significativi e venti meridionali che accentueranno le precipitazioni.
Le zone montuose non saranno risparmiate: le nevicate sono previste sopra i 1300-1400 metri, con accumuli abbondanti sui principali massicci dell’Appennino centro-meridionale e delle Isole. I venti meridionali, in rinforzo, porteranno un temporaneo aumento delle temperature, mitigando il freddo che ha caratterizzato i giorni precedenti.
Nel frattempo, il Nord Italia beneficerà di una situazione più stabile, con cieli sereni o poco nuvolosi e temperature in lieve rialzo, grazie alla parziale protezione di un’area di alta pressione che comincerà ad essere erosa da correnti di matrice occidentali, e con eccezione di un peggioramento atteso tra domenica e lunedì al Nord-Ovest.
Mercoledì: tregua dal maltempo e tentativo dell’alta pressione
A metà settimana, il maltempo dovrebbe attenuarsi grazie a un parziale intervento di un’area di alta pressione, che cercherà di espandersi sul bacino del Mediterraneo. Questa fase di relativa stabilità potrebbe regalare una pausa dalle precipitazioni, specialmente sulle regioni settentrionali e centrali. Tuttavia, la stabilità atmosferica potrebbe essere solo temporanea.
Le temperature, in questa fase, si manterranno miti al Centro-Sud, mentre il Nord potrebbe vedere un ritorno a valori termici più tipicamente invernali, soprattutto durante la notte.
Fine settimana: nuove perturbazioni e possibile dinamismo atmosferico
Verso la fine della settimana, tra venerdì 24 e sabato 25 gennaio, il meteo potrebbe tornare a farsi dinamico. Correnti atlantiche più umide e instabili potrebbero riattivarsi, portando nuove precipitazioni sulle regioni centro-meridionali, con la possibilità di coinvolgere anche alcune aree settentrionali. Questa evoluzione segnerebbe l’inizio di una fase più turbolenta per la fine di gennaio.
Le nevicate, in questa fase, si concentreranno nuovamente sulle zone montuose, con possibilità di fiocchi a quote più basse laddove l’aria fredda riuscirà a infiltrarsi.
Giorni della Merla: ritorno del freddo intenso?
Le proiezioni meteo a lungo termine suggeriscono un possibile ritorno del freddo intenso verso la fine del mese, in concomitanza con i tradizionali Giorni della Merla. Questa fase, storicamente considerata la più rigida dell’anno, potrebbe portare un calo termico significativo e un aumento delle probabilità di nevicate anche a quote medio-basse.
Il freddo sarebbe legato a una possibile espansione di masse d’aria polare verso l’Europa meridionale, a causa di un riassetto barico che favorirebbe discese fredde sul Mediterraneo centrale.
Settimana variabile con finale invernale
La settimana entrante si prospetta dunque varia e instabile, con un avvio caratterizzato da piogge abbondanti e maltempo, seguito da una breve tregua legata all’espansione dell’alta pressione. Tuttavia, il ritorno di nuove perturbazioni verso il weekend, associato a una possibile irruzione fredda, potrebbe segnare un punto di svolta nella stagione invernale.
La fine di gennaio potrebbe regalare scenari pienamente invernali, con temperature rigide e sorprese nevose, in linea con le aspettative del periodo. L’attenzione rimane alta, soprattutto per i potenziali fenomeni meteo intensi che potrebbero manifestarsi in concomitanza con l’instabilità prevista. (METEOGIORNALE.IT)
