
(METEOGIORNALE.IT) Le precipitazioni nevose sono state scarse non solo in pianura, ma anche sulle Alpi, dove gli accumuli si attestano ben al di sotto della media stagionale, con un deficit superiore al 50%.
Questo scenario contrasta nettamente con la situazione nel Sud Italia e nelle regioni adriatiche centrali, dove l’Appennino meridionale e le zone circostanti hanno goduto di abbondanti nevicate, registrando una delle stagioni più nevose degli ultimi anni.
L’attesa per il ritorno della neve al Nord potrebbe però essere prossima alla fine. Le più recenti proiezioni meteorologiche indicano una prima fase di deboli nevicate prevista per il 19 e 20 gennaio, con precipitazioni che interesseranno le Alpi Occidentali sopra i 600-800 metri.
Tuttavia, gli accumuli previsti, compresi tra 5 e 10 centimetri, non rappresenteranno un evento particolarmente significativo.
Il vero cambiamento potrebbe verificarsi verso la fine del mese. Intorno al 23-24 gennaio, i modelli prevedono l’arrivo di un’intensa perturbazione atlantica sul Nord Italia, che potrebbe portare piogge diffuse e nevicate di rilievo su tutto l’Arco Alpino.
Le Alpi Occidentali potrebbero vedere accumuli superiori ai 50 centimetri al di sopra degli 800-1000 metri, mentre il resto della catena alpina sarà comunque interessato da apporti significativi.
Per quanto riguarda la pianura, al momento le condizioni non sembrano favorevoli per nevicate, a causa delle temperature che si manterranno troppo elevate.
Questa evoluzione meteorologica potrebbe segnare un punto di svolta per la stagione invernale al Nord, sebbene al momento rimanga un’ipotesi basata su proiezioni a lungo termine. L’arrivo di perturbazioni più incisive potrebbe finalmente compensare, almeno in parte, il deficit nevoso accumulato finora sulle Alpi.
Ciò non solo offrirebbe nuove opportunità per le attività invernali, ma contribuirebbe anche al ripristino delle risorse idriche legate alla fusione della neve, un aspetto cruciale per l’ecosistema e l’economia delle regioni alpine.
In conclusione, mentre l’inverno 2025 ha finora mostrato un volto anomalo al Nord, con una carenza di neve che ha caratterizzato sia le pianure che le zone montane, le previsioni per la fine di gennaio lasciano intravedere un possibile cambiamento.
Gli appassionati di neve e gli operatori del settore turistico invernale guardano con speranza a queste proiezioni, nella prospettiva di un ritorno a condizioni più tipiche della stagione meteo invernale sulle Alpi italiane. (METEOGIORNALE.IT)
