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Chi la spunterà? Bella domanda… Possedendo la sfera di cristallo potremmo rispondervi. Avendo una bacchetta magica potremmo pilotare le condizioni meteo climatiche, dirigerle verso la normalità stagionale, ma ahi noi – o per fortuna – non abbiamo né strumenti adatti né determinate capacità.

 

Dobbiamo necessariamente affidarci a strumenti scientifici, giustamente, così come all’esperienza. Sommando il tutto possiamo stilare un trend evolutivo, ma non chiedeteci tempi e modi perché non potremmo rispondervi.

 

Diciamo questo, che da qui a fine mese potrebbe succedere tutto e il contrario di tutto. In primis passerà la “buriana”, il Ciclone lascerà le nostre regioni meridionali e insulari, al suo posto dovrebbe tornare l’Atlantico. Già, i centri di calcolo internazionali sono ben indirizzati in quella direzione, già a partire dal prossimo weekend.

 

Un trend sul quale non v’è alcun dubbio, nessun dubbio sul fatto che una poderosa depressione atlantica incalzerà l’Europa occidentale pilotando un fronte perturbato su di noi. L’ingresso del fronte, come spesso capita, dovrebbe innescare un rapido approfondimento ciclonico con conseguente peggioramento.

 

Stavolta ad essere maggiormente penalizzate saranno le regioni di ponente, ma scordiamoci fenomeni esagerati. Sarà un normalissimo peggioramento di stampo autunnale, non certo invernale. Al di là, chiaro, delle altrettanto normalissime nevicate in montagna.

 

Dopodiché il rebus… C’è chi sostiene la tesi atlantica, procrastinando l’azione perturbata occidentale. Anzi, ad onor del vero s’intravede persino qualche impulso polare, quindi discretamente freddo o comunque dalle caratteristiche prettamente invernali. Altri modelli, invece, iniziano a fiutare il rischio “Anticiclone”.

 

E il freddo? Che fine ha fatto? Beh ricordiamoci una cosa, che certe dinamiche spesso e volentieri appaiono improvvisamente, in modo fulmineo, imprevedibile. Si può ipotizzare, si può immaginare, ma non avere certezze granitiche né tanto meno proporre date o quant’altro. Per capirci, l’ipotesi evento invernale – per noi – resta valida.

 

Magari non sarà a fine mese, nei giorni della merla, magari sarà nel corso della prima decade di Febbraio e ricordiamoci che Febbraio è un mese fortemente invernale, altro che Primavera anticipata. In molti sono convinti che sia il viatico per la Primavera, ma non è così. Febbraio, come Agosto per l’Estate, quando vuole sa essere il peggio del peggio. Parlando, ovviamente, di condizioni meteo climatiche.

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