
(METEOGIORNALE.IT) Il periodo meteo che stiamo vivendo si prospetta piuttosto movimentato, con un’alternanza di fenomeni che a più riprese colpiranno più o meno tutti. È attesa una possibile fase di freddo, ma l’evoluzione resta avvolta da numerose incertezze. Scopriamo di più in questo articolo.
Il dominio delle perturbazioni atlantiche
Da Domenica 5 fino a Venerdì 10, il clima in Italia è e verrà condizionato prevalentemente dal flusso perturbato proveniente dall’Oceano Atlantico. Questo porterà due distinti impulsi perturbati nel corso della settimana. Il primo interessa il Paese in queste ore, mentre il secondo, previsto tra Giovedì 9 e Venerdì 10, potrebbe accompagnarsi a un ingresso di aria artico-marittima.
Questo evento potrebbe rafforzare il maltempo, inizialmente sul Nord Italia e successivamente in spostamento verso il Centro-Sud, portando venti intensi da nord. Le previsioni per questa fase, tuttavia, non sono ancora completamente definite. I principali modelli meteo offrono scenari differenti, lasciando in sospeso l’evoluzione precisa di questa seconda ondata di maltempo. Ma ci ritorneremo.
La guerra tra aria artica e Anticiclone
Successivamente al maltempo atteso tra il 9 e il 10 Gennaio, un Anticiclone potrebbe tentare di espandersi verso nord, raggiungendo la Scandinavia. Ma occhio che la sua ascesa verrebbe contrastata dal persistente flusso atlantico, il quale potrebbe deviarlo verso est.
In tal caso, l’Anticiclone si posizionerebbe sopra l’Italia, impedendo alla massa di aria fredda artico-marittima di raggiungere la Penisola. Questa configurazione porterebbe stabilità atmosferica e temperature meno rigide, ma al costo di perdere l’occasione di una fase fredda.
Evoluzione non sicura
Nonostante ciò, l’evoluzione non è affatto scontata. Le simulazioni meteorologiche globali non concordano su quale scenario prevarrà: la possibilità di un’ondata di freddo artico e quella di un dominio anticiclonico sono entrambe valide…
L’area depressionaria atlantica
L’andamento meteorologico delle prossime settimane dipenderà in gran parte dal comportamento dell’area depressionaria situata a ovest dell’Islanda, una zona semi-permanente di bassa pressione. Se questa dovesse intensificarsi e spingersi troppo a sud-est, l’Anticiclone verrebbe deviato ulteriormente verso est, eliminando ogni possibilità per l’Italia di essere raggiunta dall’aria fredda artica.
Viceversa, qualora la depressione rimanesse meno invadente, l’Italia potrebbe trovarsi esposta a incursioni fredde, aprendo la strada a giornate rigide e, forse, a una successiva fase di maltempo. Insomma, un quadro meteo davvero ricco e condito, ne vedremo delle belle! (METEOGIORNALE.IT)
