In questa fase di Gennaio, l’Italia continua a essere interessata da un regime di correnti occidentali che determinano condizioni di tempo variabile, caratterizzate dall’alternanza tra nubi, schiarite e momenti di instabilità più marcata, specie sulle regioni tirreniche e al Nord. Le temperature si mantengono decisamente miti, grazie all’influenza di venti di Libeccio e Scirocco che stanno portando valori sopra la media stagionale su gran parte del Paese. In particolare, al Centro-Sud si registrano temperature massime che, negli ultimi giorni, hanno toccato punte di 20°C in Sicilia e 17-18°C in molte altre città, mostrando un clima più autunnale o addirittura primaverile, che invernale.
Uno scenario di cambiamento si conferma però per la seconda decade del mese. I modelli previsionali indicano l’arrivo di una irruzione di aria artica sull’Europa orientale e sui Balcani, con una rapida estensione del freddo verso l’Italia tra l’11 e il 12 gennaio. Rispetto alle precedenti emissioni modellistiche, sembra che la portata del freddo sarà meno intensa di quanto inizialmente ipotizzato, ma comunque tale da segnare un significativo calo termico, particolarmente evidente considerando il periodo mite che stiamo vivendo.
Se fino al giorno 10 l’Italia rimarrà sotto l’influenza delle correnti miti, tra l’11 e il 13 gennaio, il Paese tornerà a sperimentare un clima invernale, con un netto abbassamento delle temperature. C’è ancora incertezza sugli effetti che questa massa d’aria fredda provocherà sull’Italia: parliamo in sostanza delle precipitazioni. Al momento, si prevede la formazione di un minimo depressionario molto a sud, collocato tra il Tirreno meridionale e il Nord Africa, per tanto questo porterebbe gli effetti più incisivi al Sud Italia e, in parte forse al Centro. Al Nord, invece, il tempo potrebbe rimanere asciutto e anche soleggiato, sebbene in un contesto più freddo.
Secondo l’ultima emissione del modello ECMWF, il maltempo dovrebbe colpire in particolare fra seconda parte di Sabato 11 e Lunedì 13 il Sud Italia, con piogge e nevicate che potrebbero raggiungere quote collinari, soprattutto su Molise, Puglia e Basilicata. In Calabria, Basilicata meridionale e Sicilia, potrebbe concretizzarsi una fase di maltempo intenso, con un minor ingresso di aria fredda ma una maggiore instabilità dettata dalla vicinanza del vortice depressionario, quindi potrebbero verificarsi nevicate abbondanti in montagna (dai 1000-1200 metri secondo le previsioni attuali), interessando zone come il Pollino, la Sila e i rilievi della Sicilia.
Mancano ancora diversi giorni e, come sempre, sarà importante seguire gli aggiornamenti per definire meglio la posizione del minimo depressionario e la distribuzione delle precipitazioni. Questo dettaglio sarà cruciale per comprendere dove e con quale intensità si avranno piogge e nevicate. Continuate a seguirci per restare aggiornati!