L'INVERNO non è terminato, il Meteo del GELO potrebbe scatenarsi
Sì, potrebbe scatenarsi da un momento all’altro . Osservando i vari modelli previsionali si scorgono segnali importanti, segnali che se confermati potrebbero innescare un vero e proprio ribaltone meteo climatico da un momento all’altro.
Il fatto che un po’ tutti i centri di calcolo internazionali cancellino la persistenza dell’Alta Pressione è già una gran cosa, un allineamento in tal senso è essenziale per poter sperare di ribaltare realmente le carte in tavola. Ma a questo punto è lecito domandarsi se l’Inverno sarà in grado di regalare sorprese.
La risposta è sì, lo sarà . Si sta ragionando, giusto per spiegarci, sull’ipotesi gelo. Già, proprio così, si sta ragionando su quell’evento gelido di cui s’è scritto abbondantemente le scorse settimane. Evento che avrebbe necessità di determinati elementi, più che altro avrebbe necessità che tutti i tasselli s’incastrino nel modo giusto.
Per costruire un puzzle, lo sappiamo, occorre tempo e pazienza, ma senza i giusti tasselli non si va da nessuna parte. Ed allora ecco che il ruolo della troposfera, così come rimarcato in più di una circostanza, potrebbe rivelarsi essenziale. Se è vero che il Vortice Polare sta provando in tutti i modi a imporre il proprio diktat è altrettanto vero che la troposfera sta cercando di rispedirlo al mittente.
Lo si evince dagli scenari evolutivi in divenire, nonostante l’Alta Pressione a due passi dall’Italia entro fine mese dovremmo registrare un cambiamento . Cambiamento importante, cambiamento imprescindibile se vogliamo che qualcosa di nuovo si palesi all’orizzonte. Ad esempio se vogliamo che l’Alta Pressione spinga verso nord, trascinando giù l’aria fredda.
Freddo o gelo, si vedrà, per il gelo v’è necessità che la spinta anticiclonica punti con decisione verso nordest e che magari vada ad abbracciare l’Anticiclone Scandinavo . O ancor meglio quello Russo-Siberiano. Accadrà? Non accadrà? Vedremo… Come ricordato più e più volte Febbraio è il mese più propizio a certi movimenti barici.
Non è un caso, ad esempio, che nelle letture di uno dei modelli più importanti – quello americano – si evincano dinamiche di questo tipo . Una sorta di “remake” del 2012, giusto per capirci, almeno dal punto di vista sinottico. Ma qui si sta già andando oltre, inutile in questo momento discutere dettagli meteo climatici che non avrebbero alcun senso.
Quindi, per farla breve, anzitutto proviamo a portare a casa il cambiamento meteo di fine mese, dopodiché si valuteranno i conseguenti effetti.
