FEBBRAIO subito Artico, freddo. Il Meteo d'Inverno non è finito

FEBBRAIO subito Artico, freddo. Il Meteo d'Inverno non è finito

E come potrebbe esserlo? D’altronde siamo a metà stagione, quindi nel cuore dell’Inverno . Al di là che le proiezioni meteo climatiche non siano il massimo della vita, chi sa cogliere determinati segnali nelle varie emissioni modellistiche sa fin troppo bene che qualcosa di grosso bolle in pentola.

Il tentativo di condizionamento del Vortice Polare è innegabile , significa che l’Anticiclone – il mite Anticiclone – proverà a prendere il sopravvento. O meglio, la circolazione zonale sta accelerando e quando ciò avviene spesso e volentieri assistiamo allo schiacciamento anticiclonico sui paralleli. Ciò che determina, per capirci, le invasioni d’aria mite alle nostre latitudini.

Parlavano di segnali modellistici… Or bene, a quanto pare la fase mite primaverile non dovrebbe durare eccessivamente. Nei giorni della merla, così come ampiamente discusso in precedenti approfondimenti, potremmo assistere a un affondo depressionario nord atlantico con conseguente inserimento d’aria relativamente fredda polare marittima sulle nostre regioni.

Il tempo, a quel punto, potrebbe nuovamente peggiorare e si tratterebbe di un peggioramento dal sapore invernale . Nulla di clamoroso, è vero, ma potrebbe rappresentare un primo, importantissimo passo verso un successivo cambiamento. Cambiamento targato artico, cambiamento targato Inverno.

Nel corso della prima settimana di Febbraio, infatti, potremmo registrare un’espansione anticiclonica verso nord e quindi un affondo meridiano coi fiocchi . Che vuol dire? Semplice: irruzione artica verso sud e il Mediterraneo, condizionato dall’ondata polare, potrebbe rappresentare uno degli obbiettivi principali.

Artico significa freddo, lo sappiamo . Artico significa Inverno e fin qui tutto chiaro. Ma sapete qual è la cosa più importante? Che il blocco anticiclonico potrebbe reggere, addirittura rafforzarsi ulteriormente convogliando costantemente masse d’aria fredda – se non gelida – verso sud.

Anche perché, riprendendo quanto scritto in passato, potremmo assistere allo sviluppo di un’altra zona anticiclonica tra la Scandinavia e la Russia europea, senza escludere persino l’espansione dell’Anticiclone Russo-Siberiano verso ovest. Ed è chiaro, quindi, che il quadro meteo climatico a quel punto assumerebbe connotati ancora più invernali, ancora più crudi. Insomma, potrebbero spalancarsi le porte per il vero evento invernale.