Il CICLONE d'Inverno c'è, c'è il Meteo che fa paura

Il CICLONE d'Inverno c'è, c'è il Meteo che fa paura

Passano i giorni ma l’evoluzione meteo climatica non cambia . Ci sono aggiustamenti costanti, rivisitazioni del posizionamento del ciclone mediterraneo in sviluppo nelle prossime ore, ma ormai sembra certa una cosa: il maltempo. Maltempo che dovrebbe abbattersi con furia su alcune aree del Sud Italia, in Sardegna e Sicilia.

Queste, al momento, le regioni più a rischio e per quel che concerne il Meridione dobbiamo focalizzare l’attenzione sulla fascia ionica, quindi maggiormente sulla Calabria.

Ma cosa sta per accadere? Beh, non qualcosa di simpatico. Il blocco atmosferico che si è venuto a creare è di quelli coriacei, ovvero un’Alta Pressione posizionata tra l’Europa occidentale e centrale, mentre sul Mediterraneo insiste un’ampia configurazione depressionaria che sta per ricevere un contributo d’aria mite dalle latitudini Subtropicali.

Immaginate il seguente scenario: aria fredda in quota sommato ad un costante afflusso del freddo nei bassi strati dai quadranti orientali. Di contro il mite contributo nord africano, grosso modo tra Libia e Tunisia, laddove si approfondirà un vortice ciclonico particolarmente profondo. Un vero e proprio ciclone mediterraneo, ma nel cuore dell’Inverno.

Cambia la sostanza? No. Rispetto a quel che solitamente accade in Autunno è ancora peggio, perché nel bel mezzo della stagione fredda i contrasti termici sono ancora più marcati. Diciamo pure enormi. Ed allora ecco che il maltempo rischia, seriamente, di assumere connotati a dir poco preoccupanti.

Preoccupanti per le regioni suddette , laddove le precipitazioni insisteranno per almeno un paio di giorni e sempre nelle medesime zone. Sardegna orientale e meridionale, Sicilia orientale e meridionale, la fascia costiera ionica. I modelli a più alta risoluzione sapete che ci mostrano? Accumuli di pioggia davvero notevoli.

Vere e proprie piogge torrenziali, anche a carattere di nubifragio . Potrebbero persino verificarsi dei temporali, fatto insolito considerando che siamo a metà Gennaio. Ed allora ecco che quella che inizialmente sembrava un’evoluzione paradossale dovrebbe tramutarsi in realtà.

Accumuli, lo ripetiamo, notevolissimi. Basti pensare che potrebbero cadere dai 100 ai 200 mm a seconda dell’esposizione e quindi dell’orografia, ma proprio a causa di quest’ultima non possiamo escludere delle sorprese, ovvero accumuli ancor più marcati ed è evidente che si potrebbero creare i presupposti per delle criticità idrogeologiche.

Insomma, il quadro meteo in divenire non è affatto tranquillizzante, detto che eccezion fatta per le regioni indicate altrove dovrebbe andare decisamente meglio. Ma di ciò ne riparleremo.