
(METEOGIORNALE.IT) L’Inverno 2025 si sta rivelando uno dei più movimentati degli ultimi anni, con fenomeni meteo estremi che stanno modificando rapidamente il quadro climatico su scala globale. L’Europa e gli Stati Uniti si trovano al centro di una serie di eventi che stanno lasciando basiti.
Da un capo all’altro dell’Atlantico
Dopo aver flagellato gli Stati Uniti con temperature rigide e venti gelidi, una massa di aria artica ha intrapreso il suo percorso verso est, dando vita a un fenomeno noto come ciclogenesi esplosiva, o più comunemente bombogenesi. Questo processo meteorologico si manifesta quando la pressione atmosferica precipita di oltre 24 hPa nell’arco di 24 ore, generando un pericoloso “ciclone bomba”.
Gli effetti di un ciclone bomba sono spesso devastanti, con piogge torrenziali e raffiche di vento che possono superare i 200 km/h. Attualmente, le Isole Britanniche, in particolare Irlanda e Scozia, stanno affrontando una tempesta di proporzioni storiche, con danni significativi alle infrastrutture e un alto rischio per la sicurezza pubblica.
Nuovo ciclone in arrivo: l’Italia colpita, ma in parte
Con lo spostamento del primo ciclone bomba verso la Norvegia, un secondo sistema ciclonico è previsto in formazione nelle stesse aree dell’Atlantico Settentrionale. Questo nuovo fenomeno meteorologico si preannuncia ancora più incisivo, pronto a riportare il maltempo sull’Italia già nel corso del fine settimana. Tra Domenica 26 e Martedì 28 , il maltempo si è esteso a gran parte del Paese, con precipitazioni diffuse e fenomeni intensi soprattutto al Nord e nelle regioni centrali.
Dettagli del peggioramento meteorologico
Domenica, le precipitazioni si intensificheranno progressivamente, coinvolgendo le regioni del Nord-Ovest come Piemonte, Liguria e Lombardia, prima di raggiungere il Nord-Est e la Toscana. Sulle Alpi, la neve farà la sua comparsa dai 1400 metri di altitudine (quota alta!), con accumuli significativi nelle zone più alte. Nel resto d’Italia, le condizioni meteorologiche rimarranno stabili, con temperature ancora sopra la media stagionale. Tuttavia, il miglioramento sarà solo temporaneo.
Il culmine
Il culmine del maltempo è previsto tra Lunedì 27 e Martedì 28, quando il secondo ciclone britannico influenzerà direttamente l’Italia. Le regioni settentrionali, in particolare la Liguria, il Piemonte orientale e il Triveneto, saranno le più colpite, con accumuli di pioggia fino a 100 mm e oltre 150 mm nelle aree montuose del Friuli-Venezia Giulia.
Le nevicate sulle Alpi Orientali saranno abbondanti, scendendo fino a 1000 metri, con un rischio concreto di valanghe nelle aree più esposte. Anche il Centro-Sud subirà l’influenza del ciclone, con piogge e temporali che colpiranno le regioni tirreniche e la Sardegna.
Un Inverno anomalo
Questa fase di maltempo segna una netta inversione di tendenza rispetto alla Prima Parte dell’Inverno 2025, che è stata caratterizzata da un dominio di Alta Pressione sull’Europa settentrionale. L’assenza di perturbazioni significative aveva portato un clima mite e asciutto, ma anche un deficit idrico preoccupante in alcune zone.
Con l’arrivo di queste potenti perturbazioni, si assiste a un cambiamento radicale nel quadro meteorologico europeo. Per l’Italia, già colpita da frequenti piogge nei primi giorni di Gennaio, questa serie di cicloni rappresenta una fase meteo ancora una volta assai anomala. (METEOGIORNALE.IT)



