
(METEOGIORNALE.IT) La Lapponia, nota per i suoi inverni rigidi e gelidi, ha vissuto un’inaspettata ondata di caldo invernale che ha portato le temperature in diverse località a livelli straordinari per il mese di gennaio. Tuttavia, nonostante il clima insolito, i valori registrati rimangono distanti dal record storico del mese.
Temperature in salita: dati sorprendenti da Kittilä e Kilpisjärvi
Questa settimana, le zone occidentali della Lapponia finlandese hanno registrato temperature insolitamente alte, superando i 5 gradi Celsius. Ad esempio, presso l’aeroporto di Kittilä, il termometro ha toccato +5,5°C, mentre a Kilpisjärvi, alle prime ore del mattino, è stato raggiunto un picco di +5,8°C.
Questi valori, sebbene rari per il periodo, non rappresentano un nuovo primato. Il meteorologo Tuukka Keränen ricorda che il gennaio più caldo mai registrato a Kilpisjärvi risale al 19 gennaio 1982, quando la temperatura raggiunse +6,2°C.
Il record storico di gennaio in Lapponia: un traguardo ancora lontano
Il valore più alto di sempre per il mese di gennaio nella storia delle misurazioni dell’Istituto meteorologico finlandese in Lapponia è stato registrato a Pello l’11 gennaio 1971, con una temperatura di +9,2°C. Questo dato rimane un punto di riferimento straordinario, ben al di sopra dei valori rilevati negli ultimi giorni.
Secondo Keränen, ci troviamo in una situazione meteorologica rara, ma non del tutto eccezionale. Le condizioni attuali, caratterizzate da temperature vicine ai record in alcune località come Kilpisjärvi, dimostrano che i fenomeni di caldo invernale non sono impossibili anche in una regione nota per il freddo estremo.
L’effetto del vento föhn: il responsabile del riscaldamento
Il vento föhn, un fenomeno atmosferico legato alle correnti occidentali, è il principale responsabile di queste temperature elevate. Questo vento caldo e secco, che si forma quando l’aria umida supera una catena montuosa, ha un impatto maggiore nella parte occidentale del Paese, dove si sono registrate le letture più alte.
Secondo gli esperti, il föhn è un fenomeno relativamente comune durante l’inverno, ma l’intensità e la durata del riscaldamento che ha colpito la Lapponia in questi giorni sono considerate particolarmente insolite.
Gennaio e febbraio: i mesi più freddi che sorprendono con punte di calore
Nonostante questi picchi di caldo invernale, gennaio e febbraio sono tradizionalmente i mesi più freddi dell’anno, noti anche come il periodo del cosiddetto “inverno del cuore”. In questo contesto, le temperature elevate risultano ancor più impressionanti. Tuttavia, non è la prima volta che la Lapponia vive episodi simili.
Nel febbraio del 1972, a Pello, fu misurata una temperatura di +8,6°C, che rappresenta il valore più alto mai registrato nel mese in tutta la regione.
Le attuali condizioni meteo confermano ancora una volta l’estrema variabilità del clima lappone, che, pur rimanendo soggetto a rigide ondate di freddo, può occasionalmente sorprendere con caldi improvvisi e significativi. (METEOGIORNALE.IT)
