
(METEOGIORNALE.IT) Nel corso del 2024, la Francia ha vissuto un clima straordinariamente caldo, classificandosi come il quinto anno più caldo dal 1900. La temperatura media nazionale ha raggiunto i 13,86°C, superando di quasi 1°C la media storica, nonostante l’anno sia stato contraddistinto da abbondanti precipitazioni e scarsa insolazione.
Un inverno eccezionalmente mite
L’inverno 2023-2024 si è distinto per la sua mitezza, fatta eccezione per un breve episodio di freddo a metà gennaio. Questo periodo è stato il terzo inverno più caldo mai registrato in Francia, con temperature superiori alla norma di +2°C. Particolarmente significativa è stata la prima metà di febbraio, che ha registrato un’anomalia termica di +3,6°C rispetto alla media, facendo di quel mese il più caldo dal 1930.
In alcune zone del nord della Francia e dell’Europa centrale, le temperature hanno superato di 4-5°C i valori stagionali, con picchi eccezionali dovuti a fenomeni come il foehn, che ha portato il termometro a segnare 27,2°C a Licq-Athérey, nel Paese Basco, il 15 febbraio. Questo evento ha infranto due record mensili di temperatura, sottolineando l’intensità delle anomalie termiche.
Primavera tra fluttuazioni e caldo precoce
La primavera del 2024 ha alternato periodi di caldo precoce, registrati tra marzo e inizio aprile, a fasi più fresche, soprattutto nella seconda metà di aprile. Questo raffreddamento improvviso ha causato danni significativi a numerosi frutteti in alcune regioni. Nonostante le oscillazioni termiche, la stagione primaverile ha chiuso con un’anomalia positiva di +0,8°C, risultando la sesta primavera più calda mai documentata.
Un’estate meno intensa ma comunque calda
L’estate del 2024 è stata caratterizzata da un surplus termico di +0,7°C rispetto alla norma, ma non ha raggiunto i livelli estremi di altre annate recenti. Questa relativa moderazione ha posizionato l’estate al dodicesimo posto tra le più calde dal 1900, contribuendo a una percezione di un’estate meno oppressiva rispetto agli anni passati.
Autunno sopra la media, ma meno caldo del 2023
L’autunno ha proseguito il trend di temperature sopra la norma, registrando un’anomalia di +0,8°C rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. Tuttavia, non sono stati raggiunti i picchi eccezionali dell’autunno del 2023, che resta uno dei più caldi mai osservati in Francia.
Segnali inequivocabili del riscaldamento globale
L’anno 2024 ha evidenziato ancora una volta la tendenza al riscaldamento globale, con 11 mesi su 12 che hanno registrato temperature superiori alla media. Solo settembre ha segnato un leggero deficit di -0,4°C. Tra tutti, febbraio è risultato il mese con l’incremento più marcato, raggiungendo un’anomalia di +3,6°C rispetto alla norma.
I dati confermano che le cinque annate più calde in Francia si sono concentrate a partire dal 2017, una chiara testimonianza di un cambiamento climatico in accelerazione. (METEOGIORNALE.IT)



