METEO a 15 giorni, doppia ondata di Freddo. Neve a bassa quota

METEO a 15 giorni, doppia ondata di Freddo. Neve a bassa quota

Ebbene sì, i modelli matematici continuano a perseguire la strada dell’Inverno . Inverno che, ricordiamolo, ha già esordito ufficialmente dal punto di vista meteorologico e le condizioni meteo climatiche sembrano volersi orientare in direzione della normalità stagionale. Prima col maltempo del nord Atlantico, poi col freddo proveniente dal Circolo Polare Artico.

Il primo step è in corso , difatti la massa d’aria instabile proveniente dai settori settentrionali del grande Oceano sta affluendo massicciamente sul Mediterraneo laddove ci aspettiamo la solito, violenta risposta ciclonica. L’approfondimento avverrà dapprima sul Tirreno centro meridionali, poi sullo Ionio e sarà la depressione ionica quella a cui dare più attenzione.

Difatti i prossimi 2-3 giorni dovrebbero essere caratterizzati da forte maltempo tra Sud e Sicilia, laddove le precipitazioni potrebbero risultare localmente violente e persistenti.

Dopodiché subentrerà una tregua , ma al di là delle Alpi inizieranno le grandi manovre anticicloniche e l’altrettanto grande risposta artica. Difatti l’Alta Pressione non solo si eleverà a nord, bloccando la circolazione atlantica, a quanto pare piegherà decisamente verso nordest in direzione della Scandinavia.

La risposta artica sarà fulminea, la massa d’aria fredda invaderà l’Europa centrale e dovrebbe raggiungere pienamente anche le nostre regioni Centro Settentrionali . L’influenza artica sarà comunque generalizzata e andranno valutate le complicanze cicloniche mediterranee. Ci aspettiamo, comunque, un crollo delle temperature che dovrebbe portare a un netto abbassamento della quota neve.

Potrebbe nevicare in Val Padana e sul Centro Italia sino a quote collinari. Idem in Sardegna, mentre al Sud e Sicilia la quota neve dovrebbe risultare un po’ più elevata.

Gli step successivi sembrano confermare il posizionamento dell’Alta Pressione sull’Europa occidentale, da lì potrebbe partire una seconda elevazione verso nord con conseguente risposta artica verso la metà di Dicembre. Stavolta potrebbe trattarsi di una risposta più meridiana, per certi versi più incisiva in termini termici mentre per quanto riguarda le precipitazioni si vedrà.

Quel che sembra assai probabile, ad oggi, è che la prima metà di Dicembre lascerà un segno invernale profondo e attenzione, perché potrebbe avere ripercussioni di un certo spessore anche nel periodo natalizio.