
(METEOGIORNALE.IT) Ogni qualvolta si ha a che fare con l’Alta Pressione ci si pone una sola domanda: quanto durerà? Ebbene, la risposta non è mai semplice, anche se negli ultimi anni è innegabile che sia stato molto più facile rispondervi. D’altronde in sua presenza le condizioni meteo climatiche sono scontate: sole, qualche nebbia più o meno fitta, clima mite di giorno, freddo la notte.
Che poi, a ben vedere, negli ultimi anni sono state molte di più le giornate miti e calde che quelle fredde. Ma quest’anno no, almeno non a Dicembre, che fino ad ora si è rivelato un mese “normale”. Magari non ovunque, magari non allo stesso modo per tutti, ma ha ricordato i mesi di Dicembre di un tempo, quando l’Inverno iniziava a fare sul serio.
Ora si sta prendendo una piccola pausa, piccola appunto… Sì, perché stavolta scommettere sull’Alta Pressione non è affatto la soluzione più scontata, tutt’altro. Probabilmente ci terrà compagnia per tutto l’ultimo weekend dell’anno, anzi sarà sicuramente così, ma poi? Beh poi si apre un ventaglio di possibilità, diciamo di soluzioni alternative.
La soluzione che in questo momento va per la maggiore è quella di un peggioramento subito, senza perdere troppo tempo. Quando? Subito dopo Capodanno, ma coi primi segnali che in qualche area d’Italia si potrebbero affacciare nel primo giorno del 2025. Peggioramento di che tipo? Nord Atlantico, anzi presumibilmente polare.
Ed allora ecco che tornano d’attualità gli approfondimenti che vi avevamo proposto prima del Natale, laddove si evidenziava come alcune dinamiche atmosferiche stessero provando a rovesciare il banco. Perché se è vero che il Vortice Polare sta provando in tutti i modi a lasciare il segno anche in troposfera, è altrettanto vero che la troposfera non ci sta.
Potrebbe reagire, con forza, pilotando aria calda verso la stratosfera. Ossia verso i piani alti dell’atmosfera. Sapete che significa? Contrastare il dominio del Vortice Polare, andare a destabilizzarlo e chissà che il mese di Gennaio in tal senso non sia in grado di regalarci dinamiche bariche d’altri tempi.
Avete presente quell’evento gelido di cui tanto si è parlato e di cui tanto si continuerà a parlare? Ecco, proprio quello, a Gennaio, se no a Febbraio. Poco cambia, cambierebbero evidentemente le tempistiche ma prima vi sarebbe tutto il contorno, tutta la fase di preparazione che potrebbe spalancare le porte a irruzioni fredde di un certo spessore.
Motivo per il quale l’Alta Pressione non ci spaventa affatto, a inizio 2025 potrebbe già abbandonare l’Italia lasciando che il freddo torni protagonista. O perlomeno la dinamicità atmosferica, col rischio che l’Epifania riservi realmente un’ondata di freddo niente male. Ma ne riparleremo a tempo debito. (METEOGIORNALE.IT)
