
Contrasto tra aria fredda e calda in Europa
(METEOGIORNALE.IT) Se l’aria dolce raggiungerà l’Europa occidentale, l’inizio della settimana natalizia vedrà una colata di aria polare scendere dalla Scandinavia fino al bacino del Mediterraneo. Le temperature della massa d’aria diminuiranno, toccando valori di -5°C a -8°C a 1500 metri di altitudine, livelli non eccezionali per il periodo ma comunque significativi. Questo scenario cambierà verso la fine dell’anno, quando è previsto un netto rialzo termico.
Nevicate intense nei Balcani: accumuli straordinari
Una profonda depressione si formerà sull’Adriatico a partire da lunedì, portando intense precipitazioni su Albania e Grecia. Tuttavia, al contatto con l’aria fredda presente più a nord, queste piogge si trasformeranno rapidamente in neve, con effetti notevoli anche nelle pianure.
Il 24 dicembre, la neve scenderà fino in Grecia, ma coinvolgerà prevalentemente i rilievi, dove gli accumuli potrebbero superare un metro sopra i 1000 metri. Atene, invece, vedrà solo pioggia, poiché le temperature saranno ancora troppo miti. Nei giorni successivi, un flusso di aria fredda da nord accentuerà ulteriormente le nevicate, colpendo i versanti settentrionali dei rilievi dalla Croazia alla Bulgaria.
Le accumulazioni nevose saranno impressionanti: fino a 30 cm in pianura e oltre un metro in montagna. Bosnia-Erzegovina, Serbia, Bulgaria e parte della Romania saranno le zone più colpite.
Problemi nei trasporti durante le festività
Le intense nevicate creeranno notevoli disagi nei trasporti, specialmente per chi intende spostarsi nei Balcani durante le festività. Città come Zagabria (Croazia), Belgrado (Serbia) e Sofia (Bulgaria) potrebbero registrare accumuli di neve tra i 10 cm e i 25 cm, causando problemi per i collegamenti stradali e aerei. Gli aeroporti di queste città subiranno probabili ritardi e cancellazioni, in particolare tra lunedì e martedì.
Anche il sud dell’Ucraina e alcune regioni della Romania non saranno risparmiate. In queste aree, la combinazione di freddo intenso e neve abbondante potrebbe complicare ulteriormente la mobilità.
L’arrivo dell’anticiclone e il miglioramento delle condizioni
Dopo la fase critica della tempesta di neve, un potente anticiclone con una pressione prossima ai 1040 hPa si posizionerà sull’est della Germania. Questo sistema stabile contribuirà a spingere l’instabilità verso l’est del Mediterraneo, portando un miglioramento graduale delle condizioni meteorologiche. Le temperature risaliranno lentamente, pur restando leggermente inferiori alle medie stagionali nei Balcani.
L’evoluzione climatica prevista per la fine dell’anno rimane sotto stretta osservazione, mentre le regioni dell’Europa orientale si preparano a gestire gli effetti di questa eccezionale ondata di maltempo. (METEOGIORNALE.IT)
