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La Niña e il gelido inverno europeo. Correlazioni e realtà

Se negli anni passati El Niño ha portato inverni miti e avari di neve, quest'anno la situazione sembra molto più promettente

Piero Luciani di Piero Luciani
28 Dic 2024 - 17:10
in Ad Premiere, Meteo News, Wiki Meteo
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Un Inverno diverso

(METEOGIORNALE.IT) Se fino all’anno scorso l’inverno europeo (e non solo) è stato caratterizzato da El Niño, quest’anno la musica è cambiata per il meteo. Ricordiamo che entrambi i fenomeni modificano in modo significativo i modelli meteorologici globali e di conseguenza anche il clima.

E in sintesi, El Niño è associato a inverni più miti in Europa, La Niña tende a generare condizioni più fredde e dinamiche, con un clima che può risultare più severo e imprevedibile. Un po’ come sta accadendo nelle ultime settimane. Ma di cosa parliamo esattamente?

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La Niña e El Niño

La Niña è una fase del fenomeno naturale noto come Oscillazione Decadale del Pacifico (PDO) e fa parte delle sue manifestazioni più ampie, che comprendono anche El Niño. Durante un evento La Niña, le temperature delle acque superficiali nell’Oceano Pacifico centrale e orientale diventano più fredde del normale, mentre nella zona occidentale le acque si riscaldano.

Questo squilibrio termico influenza la circolazione atmosferica globale, con effetti che si propagano in tutto il mondo, così anche in Europa e in Italia. E la presenta delLa Niña può avere effetti importanti sull’Europa durante la stagione invernale.

 

Quali effetti?

Certamente Inverni più freddi. In molti casi si verifica un abbassamento delle temperature, specialmente nelle regioni settentrionali e centrali dell’Europa e addirittura in alcuni anni, questo può portare a veri e propri ondate di gelo che colpiscono l’Europa, con temperature sotto lo zero anche per periodi prolungati. Ma non solo: durante un evento di La Niña, la circolazione atmosferica in Europa diventa più instabile.

Le correnti di aria fredda dal nord-est si mescolano con l’aria più calda e umida proveniente dal sud, favorendo la formazione di sistemi perturbati. Questo significa che le tempeste, le nevicate e le piogge intense sono più frequenti e più forti rispetto agli inverni sotto l’influenza di El Niño.

 

Più freddo

In particolare, le aree settentrionali e occidentali dell’Europa tendono a essere più esposte a temporali, venti forti e neve. Infine, in un inverno influenzato da La Niña, le correnti atmosferiche provenienti dall’Atlantico tendono a spostarsi più a sud, portando più umidità e piogge abbondanti nelle zone mediterranee.

Tuttavia, l’Europa settentrionale sperimenta una forte espansione dell’alta pressione, che può portare a periodi di freddo intenso, ma anche a giornate di bel tempo.

Insomma, l’inverno 2024/2025 appena iniziato ha tutte le carte in regola per essere un Signor Inverno. Dopo tanto ed era ora. Non resta che attendere impazienti Gennaio con il meteo che mostrerà dinamiche assenti da tempo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: Effetti El Niñoeffetti la ninaneve
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Piero Luciani

Piero Luciani

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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