
(METEOGIORNALE.IT) Ci troveremo un giorno di Natale dal meteo capovolto. Ora, non prendeteci alla lettera, ma ovviamente Chi legge il titolo capisce che c’è qualcosa che non va. Diciamo che non è esattamente la configurazione meteorologica più comune, però può succedere occasionalmente. Ma andiamo per gradi e scopriamo insieme tutto quanto.
Il ruolo dell’Anticiclone
Il posizionamento dell’Alta Pressione potrebbe avere, come sempre, un ruolo cruciale nel determinare il quadro meteo del periodo natalizio e di fine anno. Questa configurazione, strettamente legata alle dinamiche atmosferiche dell’Europa, potrebbe condizionare pesantemente il clima sia in Italia che nei territori circostanti. Al momento, i principali modelli di previsione indicano che l’Anticiclone tenderà a stabilizzarsi sulla Penisola Iberica, con i massimi davvero estremi.
Parallelamente, il Vortice Polare si presenta in una fase di grande spolvero! Ciò si traduce in un flusso occidentale, prevalentemente oceanico, che potrebbe comprimere l’Alta Pressione sui paralleli, rendendo possibile una parziale invasione anticiclonica verso est.
Natale: l’ipotesi di un Anticiclone dominante, ma solo a metà
Molti modelli meteo suggeriscono un’espansione dell’Anticiclone sul Mediterraneo. Questo porterebbe a una fase di stabilità atmosferica, accompagnata da un aumento delle temperature, anche molto marcato su Francia e Spagna. Tale configurazione sarebbe più affine a un clima primaverile, con giornate soleggiate e venti deboli.
Per tutto contro, una potente discesa di aria fredda dovrebbe colpire in pieno i Balcani, con una botta gelida davvero forte in quelle zone. E l’Italia? Ecco sta esattamente nel mezzo, crocevia di masse d’aria completamente diverse le quali potrebbero dar luogo a enormi sorprese.
Un Natale per certi versi sorprendente!
Nonostante la prevalenza del modello anticiclonico, l’eventualità di un Natale freddo, con condizioni meteorologiche invernali e abbondanti nevicate, non è del tutto esclusa, anzi! In particolare, se la depressione orientale dovesse estendersi verso l’Italia, le regioni del Nord-Est e quelle del versante adriatico potrebbero essere maggiormente esposte.
Completamente tagliato fuori invece il Nord-Ovest, il quale sarebbe davvero troppo vicino alle masse d’aria anticicloniche e le temperature salirebbero su valori pienamente primaverili.
E il dopo-Natale?
Il periodo natalizio e di fine anno si presenta incerto dal punto di vista climatico, con l’Italia esattamente a metà tra masse d’aria opposte. Da un lato, il dominio dell’Alta Pressione con temperature miti ; dall’altro, il rischio di un’irruzione fredda accompagnata da instabilità atmosferica e possibili nevicate.
La certezza arriverà solo nei giorni immediatamente precedenti al Natale, quando le previsioni potranno definire con maggiore precisione l’andamento. Ma per ora la battaglia meteo è davvero quantomai aperta! (METEOGIORNALE.IT)
