
(METEOGIORNALE.IT) Osservando le proiezioni dei modelli matematici emerge, evidente, un netto cambiamento del quadro meteo climatico per il periodo di Natale. Se fino a qualche ora fa sembrava poter prevalere nettamente l’ipotesi anticiclonica, le ultimissime interpolazioni degli autorevoli centri di calcolo cambiano le carte in tavola.
Anzitutto è ampiamente confermato il peggioramento pienamente invernale del weekend, peggioramento indotto da un impulso freddo di matrice polare che scivolando sul bordo orientale dell’imponente Alta Pressione si getterà con impeto sul Mediterraneo. Lecito attendersi una risposta ciclonica dei nostri mari, pertanto oltre al crollo termico ci aspettiamo precipitazioni localmente intense su alcune regioni.
In modo particolare sulle Adriatiche e al Sud, con possibili nevicate a bassa quota. Altrove prevarrà il sole, eccezion fatta nei primi istanti dell’irruzione che potrebbero innescare dell’instabilità atmosferica anche al Nord e sulle tirreniche.
La grande novità evolutiva è rappresentata dal secondo impulso freddo, ma stavolta dovrebbe trattarsi di un’irruzione artica a tutti gli effetti, indotta da un’estensione verso nord dell’Alta Pressione. Irruzione che punterà decisa i Balcani, ma che in prima istanza colpirà gran parte delle nostre regioni provocando un ulteriore abbassamento delle temperature.
Anche in questa circostanza le precipitazioni dovrebbero coinvolgere maggiormente le Adriatiche e il Sud, con ulteriori nevicate a bassa quota. Dopodiché assisteremo all’isolamento di un’ampia circolazione depressionaria secondaria collocabile – stante le ultimissime proiezioni modellistiche – tra lo Ionio e l’Egeo.
Tale posizionamento dovrebbe favorire ulteriore impulsi d’aria fredda dai quadranti orientali, ragion per cui anche le festività di Natale e Santo Stefano potrebbero essere caratterizzate da un clima pienamente invernale.
Per un miglioramento si dovrà attendere presumibilmente le giornate successive, allorquando avremo un graduale allungamento dell’Alta Pressione in direzione est. Miglioramento che potrebbe prender piede anzitutto nelle regioni del Nord, poi sulle tirreniche settentrionali e in Sardegna, infine anche sul resto d’Italia.
Va detto tuttavia che l’evoluzione per gli ultimi giorni dell’anno non è affatto scontata, la circolazione fredda secondaria potrebbe recitare un ruolo comunque importante nel modificare l’eventuale rimonta anticiclonica. Ed è per questo motivo che preferiamo non sbilanciarci troppo, anche se ad oggi l’ipotesi più probabile per fine anno è che il tempo possa risultare stabile e soleggiato. (METEOGIORNALE.IT)
