
(METEOGIORNALE.IT) Giusto… Giusto volere le risposte, ma in certi casi non è possibile. Quando si parla di condizioni meteo climatiche bisogna andarci coi piedi di piombo, c’è poco da fare. Ed è questo il caso, perché dato per assodato il miglioramento di Santo Stefano – in realtà su molte regioni il tempo è già migliorato con decisione – per fine anno si andrà incontro a un bivio.
Un bivio non stagionale, ci mancherebbe, ma di sicuro si decideranno le sorti della prima metà di Gennaio. Se non di tutto il mese. Ed allora proviamo a dare un senso all’approfondimento e perdonateci se dovremo per forza di cose andare un po’ sul tecnico. Senza esagerare, ma è necessario per spiegare quel che potrebbe succedere.
Dobbiamo necessariamente partire dalle certezze. La prima è l’Alta Pressione, che sta provando in tutti i modi a prendere il sopravvento ma che almeno al Sud Italia avrà non poche difficoltà tant’è che nel weekend che precede il fine anno potrebbero esserci altre insidie. Insidie dettate dalla residua circolazione depressionaria scaturita dall’irruzione artica, quindi non mancherà occasione per qualche altra precipitazione.
Nel resto d’Italia, diciamo pure su gran parte delle nostre regioni, la presenza anticiclonica sarà tangibile e anche se le temperature non faranno registrare chissà che rialzo le massime proveranno comunque a rialzare la testa. Non le minime, che come detto più e più volte in queste circostanze si mantengono invernali.
E poi? Beh e poi c’è il Vortice Polare ed ecco la parte un po’ più tecnica. Sì, perché il tentativo di consolidamento dell’Alta Pressione è ascrivibile al tentativo di condizionamento da parte del Vortice Polare, che proverà a lanciare il suo segnale in troposfera, quindi verso il suolo.
Ci riuscirà? E’ questo il grande rebus. Perché al momento possiamo dirvi che la troposfera sembra voler respingere al mittente il condizionamento e se così fosse alcune autorevoli proiezioni modellistiche – quelle capaci di spingersi più in là nel tempo – potrebbero avere ragione.
Ragione nel vedere un nuovo peggioramento, anzi una serie di peggioramenti a ridosso dell’Epifania. E potrebbe trattarsi di peggioramenti a carattere freddo, sicuramente nord atlantici per non dire di matrice polare. Ma l’importante, a quel punto, sarebbe riuscire a evitare il condizionamento anticiclonico perché poi da lì partirebbe tutta un’altra storia.
Una storia che potrebbe consegnarci un Gennaio dinamico, simile a Dicembre ma con maggiori probabilità di freddo. Anzi, anche di gelo, perché il Vortice Polare andrebbe incontro a seri disturbi. Viceversa, se il condizionamento dovesse esserci allora a quel punto la presenza anticiclonica sarebbe scontata e gran parte della prima metà di Gennaio andrebbe in archivio con la stabilità atmosferica. Non resta, quindi, che attendere i prossimi giorni per saperne di più. (METEOGIORNALE.IT)
