
(METEOGIORNALE.IT) Partiamo dal presupposto che il miglioramento delle condizioni meteo climatiche ci sarà, indi per cui ci aspettiamo un fine anno all’insegna della stabilità atmosferica complice la presenza di un’Alta Pressione non troppo strutturata. Proprio perché non strutturata ci consente di guarda a Gennaio con fiducia, fin da subito.
Tra i più autorevoli modelli di previsione c’è, come ben saprete, quello europeo e peraltro è ritenuto il più affidabile di tutti. Or bene, stiamo guardando con molto interesse le proiezioni di tale strumento e si evince un certo trambusto anche a inizio 2025. Trambusto scatenato quasi certamente dal Vortice Polare, quindi da un’imponente vortice ciclonico freddo in posizionamento sulla Scandinavia.
Considerando l’accelerazione del Vortice Polare verrebbe da pensare che tale vortice andrà a schiacciare l’Anticiclone sui paralleli ed effettivamente è una possibilità, peraltro contemplata dalla casistica di quel tipo di sinottica. Tuttavia sembrano esserci altri importanti elementi da considerare.
In primis, come già ampiamente evidenziato ultimamente, il fatto che la troposfera sembra essere estremamente reattiva, ciò significa che potrebbe aiutarci a scongiurare il rischio di persistenza dell’Alta Pressione. Non a caso, proprio per la prima decade di Gennaio, si evince un’imponente ondata di freddo su mezza Europa e potrebbe avere ripercussioni fin sul Mediterraneo.
Se tale ipotesi dovesse prevalere su quella anticiclonica ecco che il freddo potrebbe ripresentarsi entro l’Epifania, magari freddo di matrice polare, un po’ come già avvenuto nei giorni scorsi. Ovviamente dipenderà anche e soprattutto dal posizionamento dell’Alta Pressione, che a quel punto dovrebbe necessariamente riposizionarsi sulla Penisola Iberica.
Comunque sia, per farla breve, non sembrano esserci i presupposti – al momento – per poter affermare che l’Anticiclone prenderà il sopravvento. Soprattutto non sembrano esserci i presupposti per poter affermare che il clima sarà mite, anche se le temperature tenderanno a salire un po’.
Siamo, lo ripetiamo, estremamente fiduciosi. L’ottimismo scaturisce da un’attenta analisi di tutti i pattern climatici a nostra disposizione e mai come quest’anno sembrano esserci i presupposti per un Inverno comunque interessante. Anche nel mese di Gennaio, anche e soprattutto nella seconda metà mensile e soprattutto a Febbraio.
Indi per cui procediamo con calma, senza farci prendere dall’ansia, senza pensare che ogni anno debba essere uguale all’altro. Perché quest’Inverno, l’Inverno 2024-2025 sembra seriamente intenzionato a lasciare il segno. Lo sta già facendo e chissà che non possa accelerare ulteriormente nel corso delle prossime settimane. (METEOGIORNALE.IT)
