METEO di Natale in bilico tra Caldo anomalo e Freddo intenso
Al momento prevale la seconda ipotesi
Potrebbe apparire un controsenso, eppure è così . Partiamo da un presupposto: il posizionamento dell’Alta Pressione. Un posizionamento che, parliamoci chiaro, potrebbe condizionare pesantemente il quadro meteo climatico natalizio. Non solo, potrebbe condizionare anche il periodo di fine anno, ma di ciò ci occuperemo tra non molto.
Ciò che sappiamo, al momento, è che la struttura anticiclonico sarà posizionata sulla Penisola Iberica . O comunque sull’Europa occidentale. Sappiamo anche un’altra cosa, ovvero che il Vortice Polare è forte, come al solito, ciò significa che proverà in tutti i modi a condizionare pesantemente la troposfera.
Significa, molto semplicemente, che avremo una ripresa del flusso zonale, alias circolazione occidentale – quindi oceanica – di un certo peso. Tale situazione, solitamente, prelude ad uno schiacciamento dell’Alta Pressione sui paralleli ed è per questo che nei vari modelli di previsione si nota un tentativo di invasione anticiclonica.
Ma… C’è un ma, ossia l’irruzione fredda pre natalizia potrebbe isolare un’ampia circolazione depressionaria secondaria tra i Balcani e la Grecia , col rischio che possa coinvolgerci più o meno direttamente. In che modo? Beh, anzitutto dal punto di vista termico, con temperature che potrebbero mantenersi pienamente invernali a causa di venti freddi orientali.
Non solo, in alcune autorevoli proiezioni modellistiche si scorge un’espansione depressionaria verso ovest e se così fosse ci si ritroverebbe a commentare instabilità tipicamente invernale specie sui settori orientali dello stivale. Per farla breve, si tratterebbe di uno scenario meteo climatico pienamente invernale.
L’altra opzione, contemplata sino a qualche ora fa da tutti i principali centri di calcolo internazionali, contempla appunto l’espansione anticiclonica sul Mediterraneo . Tale soluzione resta ancora la più probabile, con conseguente fase di stabilità atmosferica caratterizzata peraltro da un sensibile rialzo termico.
Ora vi starete chiedendo: viste le probabilità, a favore di quest’ultima soluzione, non sarebbe meglio dirci che il tempo sarà primaverile? Beh, fin tanto che sussiste un 60-40% dobbiamo per forza di cose prendere in considerazione anche l’ipotesi minoritaria. Se poi dovesse cambiare qualcosa da qui a qualche giorno saremo pronti a darvene conto.
Ciò che conta, perdonate la ripetizione, è che l’ipotesi di un Natale freddo e localmente nevoso non è definitivamente tramontata e andrebbe a confermare quella che era la nostra idea iniziale, ovvero una seconda metà di Dicembre altrettanto dinamica e persino più fredda della prima.
