• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 9 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Meteo, BURAN a fine Dicembre: una Tempesta senza precedenti

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
04 Dic 2024 - 09:20
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Cronaca Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

Durante le festività natalizie del 1996, l’Italia fu teatro di un evento meteo straordinario e memorabile: l’arrivo del Buran, un’irruzione di aria gelida proveniente dalla Siberia.

 

LEGGI ANCHE

Porta Atlantica aperta a lungo, condizioni meteo capricciose per il Centro-Nord

Altro che Estate: la PRIMAVERA torna con freddo e maltempo

(METEOGIORNALE.IT) Questo fenomeno, raro per la sua intensità, si verificò a partire dal 26 dicembre, colpendo inizialmente le regioni del Centro-Nord per poi estendersi rapidamente al resto del paese.

 

La giornata di Santo Stefano segnò l’inizio dell’incursione artica, con temperature che crollarono sotto lo zero anche in pianura. Tra il 26 e il 28 dicembre, il freddo siberiano si diffuse fino alle regioni meridionali, avvolgendo l’intera penisola in un manto di gelo. Questa situazione creò le condizioni ideali per fenomeni atmosferici estremi, come abbondanti nevicate e temperature rigidissime.

 

In particolare, le nevicate si intensificarono tra il 28 e il 29 dicembre, interessando soprattutto l’Italia centrale tirrenica. La neve raggiunse zone solitamente risparmiate da eventi di questa portata, come Roma Nord e la città di Arezzo.

 

Tra le regioni più colpite, l’Umbria registrò accumuli nevosi eccezionali, mentre in Toscana il manto bianco si estese dalle aree costiere fino alle zone collinari centrali e meridionali. Nelle regioni adriatiche, in particolare, si raggiunsero livelli record: in alcune aree collinari il manto nevoso superò il metro di altezza.

 

L’ondata di freddo raggiunse il suo culmine tra il 28 e il 29 dicembre, causando disagi diffusi ma anche creando paesaggi straordinari che restano impressi nella memoria collettiva. Tuttavia, il gelo persistette solo per pochi giorni.

 

A partire dal 31 dicembre, si registrò un graduale rialzo delle temperature, che portarono piogge abbondanti e un netto miglioramento delle condizioni meteorologiche. Con l’arrivo del nuovo anno, il 1° gennaio 1997, si decretò ufficialmente la fine di questa storica ondata di gelo.

 

L’episodio del Buran del dicembre 1996 rimane uno degli eventi più significativi nella recente storia meteorologica italiana. La sua portata e i suoi effetti straordinari lo rendono un caso di studio per comprendere meglio le dinamiche di queste irruzioni di aria artica e il loro impatto sul clima mediterraneo. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Prima il CALDO, poi il GELO: il Meteo pazzo del Weekend

Prossimo articolo

Il termine brain rot è la parola dell’anno 2024: ma di cosa si tratta?

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

Prossimo articolo

Il termine brain rot è la parola dell’anno 2024: ma di cosa si tratta?

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.