
(METEOGIORNALE.IT) Tuttavia, prima dell’arrivo del freddo, una corrente di aria calda si farà sentire, regalando un temporaneo aumento delle temperature, soprattutto nelle regioni centro-meridionali.
Il richiamo caldo, alimentato dalla perturbazione artica in avvicinamento, determinerà un innalzamento delle temperature ben oltre la media stagionale. Questo fenomeno sarà particolarmente evidente al Sud e nelle aree del basso Adriatico, dove la colonnina di mercurio potrebbe superare le medie del periodo di 3-4°C.
In queste zone, il picco del tepore si raggiungerà nella tarda mattinata e nel primo pomeriggio di domenica. In Puglia, Campania, Basilicata e Calabria si prevedono massime attorno ai 17-18°C, mentre in Sicilia si potranno toccare i 19-20°C, con punte ancora più elevate nei settori sottovento, dove il vento di favonio amplificherà l’effetto di riscaldamento locale.
Questa parentesi di clima insolitamente mite sarà però di breve durata. L’arrivo del fronte artico, già in piena espansione sull’Europa centrale, inizierà a farsi sentire nel Nord Italia e, successivamente, si propagherà verso il centro-sud.
Il brusco calo termico, accompagnato da piogge e locali temporali, metterà fine al tepore pomeridiano, dando spazio all’inverno che comincerà a ruggire proprio dalla sera dell’Immacolata e nelle 48 ore successive.
Questo scenario ricco di estremi, tra il richiamo caldo e l’irruzione artica, sottolinea l’imprevedibilità meteo del mese di dicembre e preannuncia un avvio d’inverno particolarmente dinamico e intenso per l’Italia. (METEOGIORNALE.IT)
