Seguici su Google

Ebbene sì, ci stiamo lasciando alle spalle l’assalto polare che ha letteralmente scombussolato le condizioni meteo climatiche ma già ci apprestiamo ad affrontare un altro colpo invernale mica male. Stavolta però si tratterà del freddo artico, non di quello polare, con tutti gli annessi e connessi.

 

In realtà il tempo non è affatto migliorato con convinzione, tant’è che nelle regioni del Nord e sulle tirreniche settentrionali – Sardegna compresa – nubi e precipitazioni stanno bussando alla porta. In realtà è l’antipasto di quel che accadrà lunedì 23 Dicembre, allorquando un’ampia saccatura artica punterà decisa il Mediterraneo centro orientale provocando un altro tracollo invernale.

 

Già, la giornata di lunedì sarà davvero da lupi: vento, crollo termico, precipitazioni localmente intense che da nord scivoleranno verso sud. Tornerà a cadere la neve, localmente a bassa quota, ovvero anche in collina. Ricordiamoci che in concomitanza delle precipitazioni il rovesciamento dell’aria fredda al suolo può innescare sorprese nevose inaspettate.

 

Significa che la quota neve, seppur temporaneamente, potrebbe risultare localmente più bassa di quanto mostrino attualmente i vari modelli previsionali.

 

Poi ci sarà martedì di Vigilia, allorquando l’affondo artico andrà a struttura un’ampia circolazione ciclonica secondaria tra l’Egeo e lo Ionio. Tipica configurazione invernale, che continuerà a mantenere le temperature piuttosto basse ovunque, complice una circolazione dei venti che si orienterà dai quadranti orientali.

 

In quel caso le precipitazioni si focalizzeranno sulle adriatiche centro meridionali, Sud e Sicilia, con possibili nevicate a quote collinari in varie zone appenniniche. Ma potrebbe nevicare a quote relativamente basse anche sull’Isola Maggiori. Peraltro tale situazione dovrebbe persistere anche nel giorno di Natale.

 

Altrove, invece, l’estensione di una propaggine anticiclonica favorirà un miglioramento ma come detto farà freddo. Meno durante il giorno grazie al sole, decisamente di più nel corso della notte allorquando continueranno a svilupparsi gelate importanti. E ve lo diciamo, probabilmente non ne usciremo prima di fine anno, seppur con una graduale maggiore presenza anticiclonica.

 

Per quel che concerne fine anno e inizio 2025 sussistono non poche incertezze evolutive, perché seppur l’Alta Pressione sembra in grado di poter prendere il sopravvento alcune emissioni modellistiche lasciano aperta la porta a soluzioni diverse. Soluzioni che potrebbero riproporci rapidamente il maltempo. Ma avremo modo di parlarne.

Seguici su Google