Botti METEO di Capodanno, col gelo siderale: cosa c'è di vero

Botti METEO di Capodanno, col gelo siderale: cosa c'è di vero

Verità o bugia? Scopriamolo

Andiamo con ordine, anzitutto il Natale . Sì, le festività natalizie, perché quello sarà un periodo fondamentale per capire l’evoluzione meteo climatica di fine anno. Un conto se dovesse arrivare realmente il freddo, un altro paio di maniche se l’Anticiclone Africano dovesse riuscire a prevalere su tutto.

Al momento, lo saprete, l’ipotesi prevalente è quella freddo . Natale all’insegna del tempo incerto, delle temperature inferiori alle medie stagionali, quindi anche delle piogge e della neve a bassa quota. Quanta bassa lo vedremo, dipenderà ovviamente da una serie di imprescindibili fattori quali ad esempio la matrice dell’aria fredda e la traiettoria d’ingresso. Senza scordarsi la reattività del Mediterraneo, che si sta dimostrando altamente esplosivo.

Ragionando su questo tipo di scenario verrebbe da stilare un quadro evolutivo non certo stabile e soleggiato , nel senso che anche il 31 Dicembre e Capodanno potrebbero caratterizzarsi per il meteo pienamente invernale. O comunque per un tipo di tempo consono al periodo, quindi all’Inverno.

Se dovesse, viceversa, prevalere l’Anticiclone anche a Natale beh, a quel punto dovremmo sperare in un cambiamento entro fine anno . Ma in presenza di quel tipo di struttura vorrebbe dire probabilmente “Vortice Polare piglia tutto” e rischio persistenza anticiclonica. Ipotesi, purtroppo, da non sottovalutare.

Purtroppo perché il rischio persistenza non va mai bene , mentre dovesse trattarsi di un breve periodo di stabilità e temperature gradevoli ben venga. Il fatto è che negli ultimi anni tali periodi hanno prevalso su tutto il resto, lasciando in eredità caldo assurdo e siccità paurosa.

Tornando però alla possibile evoluzione di fine anno siamo portati a credere che la situazione sarà comunque dinamica . Qualora non dovesse trattarsi di freddo polare, o di freddo artico, potrebbe prevalere l’Atlantico. E il gelo siderale? Beh, questa è ovviamente una provocazione, ma mica tanto…

Diciamo che sarebbe una clamorosa sorpresa , ma potrebbe starci nel momento in cui il blocco anticiclonico dovesse reggere e spingersi prepotentemente verso nordest. Magari in Scandinavia, magari addirittura sulla Russia europea. Beh, ecco che allora aria gelida artico-continentale potrebbe irrompere con foga sull’Europa orientale e da lì puntare il Mediterraneo innescando un peggioramento nevoso da record.

Quindi, per chiudere il cerchio, l’ipotesi più probabile è quella della dinamicità atmosferica. E’ quella del freddo ma non troppo, ma senza escludere i due estremi: da un lato l’Anticiclone, dall’altro lato il gelo.