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Met Office: nel 2025 avremo un "raffreddamento del Pianeta Terra"

Previsioni globali 2025: temperature in calo ma il riscaldamento globale continua Le previsioni meteo per il 2025 indicano un leggero calo delle

Previsioni globali 2025: temperature in calo ma il riscaldamento globale continua

Le previsioni meteo per il 2025 indicano un leggero calo delle temperature medie globali rispetto al 2024 , attribuito al fenomeno de La Niña . Tuttavia, questo non rappresenta un’interruzione del processo di riscaldamento globale, che continua a caratterizzare il clima terrestre.

Previsioni globali 2025: temperature in calo ma il riscaldamento globale continua

L’importanza del limite di 1,5°C

La Niña e il trasferimento di calore agli Oceani

Effetti alternati di El Niño e La Niña

L’impatto degli eventi meteorologici estremi

Secondo il Met Office , il servizio meteorologico nazionale del Regno Unito , la temperatura media globale superficiale nel 2025 oscillerà tra 1,29°C e 1,53°C , con un valore più probabile di 1,41°C sopra la media preindustriale. Si prevede quindi un abbassamento rispetto al 2024 , anno che ha registrato un superamento storico del limite di 1,5°C .

L’importanza del limite di 1,5°C

Nick Dunstone, scienziato del Met Office , ha sottolineato che superare temporaneamente il valore di 1,5°C non rappresenta una violazione dell’ Accordo di Parigi , ma è comunque un segnale significativo nella storia climatica. Tale accordo, firmato da numerosi Paesi, mira a contenere l’aumento delle temperature tra 1,5°C e 2°C rispetto ai livelli preindustriali. Gli scienziati considerano generalmente il periodo tra il 1850 e il 1900 come riferimento per le temperature preindustriali, anche se alcune ricerche indicano che il riscaldamento dovuto alle attività umane era già iniziato prima di questa finestra temporale.

La Niña e il trasferimento di calore agli Oceani

Il calo delle temperature medie previsto per il 2025 sarà dovuto principalmente al fenomeno climatico de La Niña. Questo processo provoca l’emersione di acque fredde nel Pacifico , con una conseguente redistribuzione del calore dall’atmosfera agli oceani. Nonostante ciò, il contenuto di calore complessivo del sistema oceano-atmosfera continuerà ad aumentare, spinto dalle emissioni di anidride carbonica in costante crescita.

Effetti alternati di El Niño e La Niña

Durante i periodi di El Niño, l’opposto accade: le acque superficiali del Pacifico si riscaldano, rilasciando più calore nell’atmosfera e causando un innalzamento delle temperature globali. L’evento di El Niño del 2023 ha contribuito ai record termici di quell’anno, che sono stati ulteriormente superati nel 2024 . Tuttavia, il ruolo di El Niño non è sufficiente a spiegare interamente i valori eccezionali registrati, poiché il riscaldamento globale continua a essere influenzato anche da fattori a lungo termine, come l’accumulo di gas serra.

L’impatto degli eventi meteorologici estremi

Il superamento temporaneo del limite di 1,5°C evidenzia il rischio crescente di eventi meteorologici estremi , come ondate di calore , inondazioni e siccità . Questi fenomeni colpiscono aree geografiche differenti, con il Nord Europa che sperimenta frequentemente piogge abbondanti, mentre il Sud Europa e il Centro Italia affrontano periodi di siccità prolungata.

La fluttuazione delle temperature tra il 2024 e il 2025 offre un quadro chiaro: anche se il fenomeno de La Niña porta a una temporanea attenuazione delle temperature superficiali, il sistema terrestre continua a riscaldarsi a causa delle attività umane.