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Home Cambiamento climatico

Cambiamenti climatici: questi animali potrebbero estinguersi

Achille Mancini di Achille Mancini
06 Dic 2024 - 11:46
in Cambiamento climatico
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(METEOGIORNALE.IT) Il riscaldamento globale ha provocato un aumento delle temperature di circa 1,3°C rispetto alla fine del XIX secolo, un cambiamento apparentemente modesto ma con effetti devastanti sulla natura e sugli ecosistemi terrestri. Questo riscaldamento ha innescato adattamenti sorprendenti in alcune specie, ma ha anche spinto molte altre verso l’estinzione.

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Adattamenti della fauna al cambiamento climatico

Molti animali stanno cercando di adattarsi al cambiamento delle condizioni climatiche. Alcune specie di uccelli hanno subito una riduzione delle dimensioni corporee, mentre lucertole, insetti e lumache hanno modificato i loro colori per migliorare la termoregolazione o mimetizzarsi meglio nei nuovi ambienti. Anche alcune capre selvatiche hanno adottato comportamenti più notturni per evitare il caldo intenso delle ore diurne.

Tuttavia, queste strategie non sono sufficienti per molte altre specie, che faticano a tenere il passo con la rapidità del cambiamento. Gli eventi estremi legati al clima, come gli incendi boschivi, hanno devastato habitat naturali, contribuendo alla diminuzione delle popolazioni animali. Esempi emblematici sono gli incendi che hanno colpito l’Australia e l’Amazzonia, distruggendo la biodiversità su larga scala.

 

Estinzioni causate dal riscaldamento globale

Il cambiamento climatico sta portando all’estinzione di intere specie. Un caso simbolico è quello del roditore australiano Melomys rubicola, dichiarato estinto a causa dell’innalzamento del livello del mare che ha sommerso il suo habitat. In altre parti del mondo, come le Hawaii, il riscaldamento globale ha permesso a zanzare portatrici di malattie di colonizzare altitudini più elevate, contribuendo alla morte di diverse specie di uccelli endemici.

 

Lo studio sui rischi futuri per la biodiversità

Una recente ricerca pubblicata su Science ha analizzato l’impatto del riscaldamento globale su migliaia di specie, esplorando come diversi scenari di riscaldamento possano influire sul rischio di estinzione. Lo studio ha esaminato 485 ricerche precedenti, calcolando la percentuale di specie vegetali e animali a rischio di estinzione sotto scenari climatici che vanno dal livello di riscaldamento attuale agli obiettivi dell’Accordo di Parigi, fino a ipotesi di emissioni incontrollate.

I risultati sono allarmanti: se il riscaldamento globale continuerà ai ritmi attuali, politiche climatiche insufficienti potrebbero portare all’estinzione di mezzo milione di specie. Questo dato sottolinea la necessità di azioni immediate per limitare le emissioni di gas serra e mitigare il riscaldamento globale.

 

Specie e habitat più vulnerabili

Non tutte le specie e gli ecosistemi sono colpiti allo stesso modo. Gli anfibi, come le rane, sono tra i più a rischio a causa della loro dipendenza dall’acqua e della scarsa mobilità. Ecosistemi fragili come le montagne, le isole e le zone di acqua dolce sono particolarmente vulnerabili ai cambiamenti climatici. Gli animali che abitano in questi habitat spesso non hanno possibilità di spostarsi verso aree più adatte.

Gli ecosistemi montani, ad esempio, vedono un progressivo spostamento delle specie verso altitudini più elevate, ma lo spazio abitabile si riduce drasticamente con l’aumento dell’altitudine. Nelle isole, invece, l’innalzamento del livello del mare rappresenta una minaccia diretta per flora e fauna, mentre i bacini di acqua dolce sono colpiti da siccità e cambiamenti nella qualità dell’acqua.

 

La posta in gioco: la biodiversità del pianeta

I dati emersi dalla ricerca non sono solo un monito sulla gravità della situazione attuale, ma sollevano interrogativi urgenti sul futuro della biodiversità. Gli impatti del riscaldamento globale sono destinati ad amplificarsi se non si interverrà rapidamente per ridurre le emissioni e salvaguardare gli ecosistemi più fragili.

Le proiezioni indicano chiaramente che il destino di migliaia di specie dipende dalle politiche climatiche attuate oggi. Limitare l’aumento della temperatura a 1,5°C, obiettivo principale dell’Accordo di Parigi, potrebbe ridurre drasticamente il numero di estinzioni, proteggendo gli ecosistemi terrestri e le comunità che dipendono da essi. (METEOGIORNALE.IT)

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