Il gigantesco anticiclone che imperversa su un’ampia parte d’Europa, continua a garantire meteo stabile. Ne deriva quindi un contesto monotono, rispetto al continuo viavai di perturbazioni delle settimane precedenti. Di colpo siamo passati da un estremo all’altro, dopo l’eccesso di pioggia del mese di Ottobre.
La persistenza di questo dominio di alta pressione causa caldo anomalo, ben più accentuato in montagna. I valori sono più tipici di fine Settembre che d’inizio Novembre. Ci sono comunque segnali di cambiamento, che ci porteranno anche verso un abbassamento delle temperature a valori più tipici del tardo Autunno.
Il cambiamento del meteo inizierà a manifestarsi a metà settimana. Già da ora si notano segnali di indebolimento dell’anticiclone sul bordo meridionale, anche se non è un vero e proprio di cedimento. Un’area di instabilità si ravviverà tra il Nord Africa, i mari del Sud e soprattutto la Sardegna.
Le condizioni atmosferiche si deterioreranno a ridosso delle due Isole Maggiori, con il ritorno parziale della stessa area depressionaria che ha colpito anche negli ultimi giorni la Spagna. Al momento non è previsto un guasto così incisivo, ma localmente si potrà manifestare qualche forte temporale.
Estremo Sud con instabilità, a seguire aria più fredda da est nel corso del weekend
Quest’instabilità tornerà in scena, grazie all’indebolimento dell’anticiclone e ai contrasti fra spifferi d’aria fresca dai Balcani e infiltrazioni d’aria più umida d’origine atlantica. I primi cenni d’instabilità interessano la Sicilia Orientale, ma a metà settimana il quadro peggiorerà anche sulla Bassa Calabria e Sardegna.
Tra giovedì 7 e venerdì 8 Novembre osserveremo quindi precipitazioni intermittenti, più diffuse sui settori orientali della Sardegna, ma anche sulle aree meridionali e ioniche della Sicilia. Non è previsto severo maltempo, ma in genere dei fenomeni che non dovrebbero persistere troppo.
Aldilà del dettaglio delle previsioni, non va comunque sottovalutato l’impatto delle acque ancora calde del Mediterraneo, che potrebbero fornire energia inattesa ai sistemi temporaleschi. Non possiamo quindi escludere fenomeni localmente di forte intensità, anche se molto localizzati.
Quest’instabilità mediterranea si protrarrà nel weekend. Lo sbilanciamento dell’anticiclone più a nord lascerà scoperto il bacino centrale del Mediterraneo anche all’arrivo d’aria più fredda da est. Le temperature caleranno da domenica specie sulle regioni adriatiche e appenniniche, poi anche al Sud.