
(METEOGIORNALE.IT) Neve abbondante e prolungata nel meteo delle prossime settimane? Non diciamo frasi senza senso w vediamo se c’è un fondo di verità. Secondo le tendenze a lungo termine, il mese di Dicembre, soprattutto tra il 9 e il 20, più freddo della media, con correnti nord-orientali.
Il nostro Paese si troverà immerso in uno scenario freddo, con accumuli nevosi significativi su gran parte del territorio montano. Questa massa d’aria gelida porterà con sé temperature basse, che potrebbero scendere di diversi gradi sotto lo zero in montagna e portare lievi imbiancate persino nei fondovalle e sulle coste.
Focus sulle probabili nevicate
Le previsioni indicano che le nevicate interesseranno in modo significativo il Nord e il Centro. Il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e l’Emilia-Romagna potrebbero vedere accumuli nevosi consistenti anche in pianura. Milano, Torino e Bologna potrebbero svegliarsi sotto un manto bianco, con temperature che toccheranno i -5°C o anche meno durante le ore notturne.
Centro-Sud: neve in montagna
Anche il Centro e in parte il Sud Italia, solitamente meno soggetto a eventi nevosi di questa portata, vedrà una situazione inusuale. La Campania, la Puglia, la Calabria e la Sicilia saranno interessate da forti precipitazioni nevose, con accumuli particolarmente rilevanti sopra i 1000 metri. Nelle zone interne della Basilicata e dell’Appennino Calabro, le nevicate potrebbero superare i 50 cm di accumulo, creando un panorama tipicamente montano anche in aree che solitamente vedono a tratti la neve.
Temperature in picchiata
Le temperature durante questo periodo saranno ben al di sotto della media stagionale. In molte aree del Nord Italia, i termometri potrebbero segnare valori prossimi ai -10°C nelle pianure durante le notti più fredde, mentre nelle zone montuose dell’Alto Adige e della Valle d’Aosta, i valori potrebbero scendere fino a -15°C o oltre.
Nel Centro Italia, le temperature raggiungeranno valori molto bassi, con minime intorno ai -3°C nelle zone collinari e punte di -7°C nelle valli interne dell’Abruzzo. Al Sud, nonostante il clima solitamente più mite, si prevedono gelate diffuse. Nelle aree interne della Puglia e della Calabria, le temperature potrebbero scendere a -5°C, mentre sulla costa tirrenica della Campania, Napoli vedrà minime attorno allo 0°C.
Sarà un evento estremo?
Questo evento climatico è però uno degli scenari, forse il più estremo. I modelli meteo sono in continua evoluzione, ma le previsioni attuali suggeriscono che l’Italia godrà di una stagione d’altri tempi. Oltretutto, la fase più critica sarà quella tra Dicembre e Gennaio, con il picco del freddo atteso proprio nella seconda metà di Dicembre, forse in concomitanza del periodo natalizio. Ma occhio a non illudersi: le tendenze potrebbero anche variare, lasciando spazio a correnti più miti e meno rigide di quanto paventato finora. (METEOGIORNALE.IT)
