
(METEOGIORNALE.IT) Dopo un novembre caratterizzato da alternanza tra anticiclone e maltempo intenso, le proiezioni per il mese di dicembre 2024 delineano un possibile scenario dominato dall’alta pressione. Secondo i modelli meteo-climatici, l’Italia potrebbe essere interessata da un sistema anticiclonico simile a quello che segnò il famoso anticiclone dell’inverno 1989-1990.
Durante quella stagione, un vasto e duraturo anticiclone si estese dall’Atlantico all’Europa Orientale, con valori di pressione al suolo superiori a 1035 hPa. Questa configurazione portò a un inverno mite e anomalo, con temperature molto sopra la media stagionale, in particolare in montagna, e una preoccupante carenza di precipitazioni. La Pianura Padana fu caratterizzata da frequenti episodi di nebbia, mentre la quasi totale assenza di neve interessò vaste aree del Nord Italia, come Torino, dove si registrarono appena 4 cm di neve per l’intera stagione.
Nel Sud Italia, l’inverno risultò estremamente secco, con anomalie paragonabili a quelle del 2015-2016. La scarsità di precipitazioni si tradusse in una siccità prolungata fino alla primavera successiva, influenzando negativamente sia la disponibilità idrica sia gli ecosistemi locali.
Le attuali previsioni per il mese di dicembre 2024 suggeriscono un possibile ritorno di condizioni simili. L’alta pressione potrebbe bloccare le perturbazioni atlantiche, impedendo l’arrivo di piogge e neve su gran parte del Paese. Il Nord Italia, in particolare la Pianura Padana, potrebbe essere interessato da nebbie persistenti, mentre il resto del Paese vivrebbe un clima statico e asciutto. Le temperature si manterrebbero sopra la media stagionale, con anomalie più evidenti nelle aree montuose e nel Sud Italia, dove le condizioni secche potrebbero accentuarsi.
Questa situazione rappresenta un serio rischio per le risorse idriche, in un periodo dell’anno cruciale per l’accumulo di acqua attraverso precipitazioni e nevicate.
Nonostante le attuali previsioni, non è escluso un cambiamento delle dinamiche atmosferiche. I modelli meteorologici potrebbero successivamente indicare configurazioni più dinamiche, con l’arrivo di perturbazioni fredde o impulsi atlantici capaci di interrompere la staticità atmosferica.
Un dicembre caratterizzato da un’alternanza tra precipitazioni nevose e fasi di stabilità sarebbe cruciale per garantire un inverno vicino alla normalità climatica. L’auspicio è che un inverno come quello del 1989-90 rimanga solo un ricordo e che il dicembre 2024 riservi un clima più equilibrato e adatto agli equilibri idrici ed ecologici italiani. (METEOGIORNALE.IT)
