Mediterraneo al centro del cambiamento METEO climatico: i rischi potenziali

Mediterraneo al centro del cambiamento METEO climatico: i rischi potenziali

Rischio sotto gli occhi di tutti, ma spesso sottovalutati

Più e più volte, ultimamente, abbiamo evidenziato il cambiamento climatico che sta investendo il bacino del Mediterraneo . Un cambiamento evidentemente riconducibile, checché se ne dica, al riscaldamento globale con tutti gli annessi e connessi. E’ chiaro, almeno per noi, che le condizioni meteo climatiche siamo mutate profondamente e stiano continuando in quel processo di cambiamento che chissà cosa potrà produrre in futuro.

Siamo molto preoccupati, inutile girarci attorno . Quanto accaduto in territorio iberico dovrebbe farci riflettere, ma anche i recenti accadimenti alluvionali nostrani dovrebbero far sì che la guardia resti alta. L’Autunno, da vari anni a questa parte, sta diventando la peggior stagione dell’anno.

Anzi, a voler essere precisi tanto l’Autunno quanto la Primavera e sapete perché? Perché anche d’Inverno fa caldo, non certo come d’Estate ma le ondate africane sono diventate una delle configurazioni invernali più ricorrenti. Gli effetti delle anomalie termiche e del deficit pluviometrico sono devastanti e ce ne stiamo rendendo conto a nostre spese.

Quel che preoccupa maggiormente è l’irreversibilità del processo di cambiamento , vuoi o non vuoi ogni anno è sempre peggio, c’è poco da fare. Ogni anno, d’Estate, si battono dei record di caldo. Dell’aria o in mare poco cambia, perché l’effetto devastante del calore in eccesso è sempre quello. Quest’anno, giusto per non dimenticarlo, le acque mediterranee raggiungevano temperature mai viste prima, addirittura punte di oltre 30°C. Assurdo…

No, non pensiate che sia normale , sentir parlare di caldo tropicale alle nostre latitudini deve per forza di cose farci riflettere. Riflettere sul fatto che così non va bene, che così non si può andare avanti, che i prossimi anni potrebbero innescare eventi alluvionali ancora più violenti.

Non soltanto alluvioni, anche grandinate, trombe d’aria, veri e propri uragani . Può sembrare assurdo, ma non lo è affatto. Se il processo dovesse risultare realmente irreversibile i prossimi decenni potrebbero trasformare il Mediterraneo in un grande Oceano. Perlomeno a livello di effetti meteo climatici.

Sarà bene darsi da fare, sarà bene che chi di dovere non prenda sottogamba quanto sta succedendo perché la prevenzione, in questi casi, è davvero tutto . E’ ciò che può far la differenza tra disastro umanitario e “semplice” disastro idrogeologico (ovviamente si fa per dire, sia chiaro).