Dicembre inizierà con una nuova ondata di freddo di origine artica, destinata a coinvolgere gran parte d’Italia, come già anticipato nei precedenti editoriali. Non si tratterà di un’ondata di gelo in grado di portare nevicate in pianura, ma di una moderata irruzione invernale che porterà condizioni meteo fredde e instabili su molte nostre regioni.
Questa ondata di freddo andrà a inaugurare l’inverno meteorologico, che inizierà ufficialmente il 1 dicembre, non solo sul calendario meteoclimatico, ma anche nei fatti. Ma cosa accadrà nel prosieguo del mese?
Improvvisa irruzione Artica
L’ondata di freddo di inizio dicembre potrebbe accompagnarci almeno fino al 3 dicembre, portando temperature ben al di sotto delle medie stagionali, localmente anche di 8-9 °C inferiori alla norma, soprattutto sul versante Adriatico. Dal 3 dicembre in poi, questo freddo potrebbe gradualmente attenuarsi grazie a una ripresa dell’anticiclone su tutto il Mediterraneo.
Breve tregua?
La cupola anticiclonica, però, potrebbe risultare piuttosto debole e di breve durata. Già a ridosso dell’Immacolata, potrebbe essere spazzata via da nuove correnti instabili di origine nordatlantica o addirittura nordeuropea. Le probabilità di una nuova ondata di freddo attorno all’8 dicembre stanno aumentando e potrebbero portare a un sensibile peggioramento meteo sull’Italia.
Si prepara il gelo ad est
Questa possibile ondata di freddo potrebbe essere influenzata da correnti gelide provenienti dalla Scandinavia e dall’Est Europa, regioni che nei primi giorni del mese saranno caratterizzate da temperature nettamente inferiori alla norma. Il consolidamento di uno strato gelido nei bassi strati, dovuto a inversioni termiche e all’irraggiamento notturno, potrebbe creare le condizioni ideali per l’arrivo della prima vera ondata di gelo all’interno del Mediterraneo a cavallo tra la prima e la seconda decade di dicembre.
È ancora impossibile definire con precisione la traiettoria di questo flusso di aria gelida proveniente dall’Est Europa. Per questo motivo, sarà necessario aggiornarsi nei prossimi editoriali meteo, così da avere un quadro più chiaro della situazione e dei suoi possibili effetti.