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Home Alla Prima Pagina Meteo

Meteo: gelo e neve in Italia, Vortice Polare debole

Paolo Colombo di Paolo Colombo
03 Ott 2024 - 15:40
in Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Il vortice polare,‌ una vasta area di⁣ bassa⁢ pressione e aria fredda che si colloca⁣ al di ⁣sopra dell’Artico, è mantenuto nella sua posizione dai venti ‍circumpolari che scorrono da ovest a ‌est. Tuttavia, quando si verifica un riscaldamento stratosferico ​improvviso ⁢(SSW), ‌questi ⁤venti ​possono cambiare la loro direzione,‌ provocando notevoli alterazioni nel ​meteo sulla superficie ⁣terrestre.

 

Il riscaldamento stratosferico improvviso: ⁢che cosa accade?

Un significativo riscaldamento stratosferico causa l’inversione dei⁣ venti a circa 60 gradi⁢ Nord, generando un feedback tra le grandi⁢ onde⁤‌ atmosferiche⁣ e i‌ venti. Questo fenomeno agevola una comunicazione⁣ tra la ​stratosfera e la troposfera, influenzando i modelli​ meteorologici sulla Terra.‍ Dopo‍ la ⁤rottura del vortice⁢ polare, il meteo tende a​ esibire comportamenti ​anomali nelle settimane successive.

 

Analizzando i dati delle registrazioni meteorologiche dal 1958 al ⁢2023, gli scienziati hanno ‌calcolato la media delle variazioni giornaliere di temperatura superficiale⁢ e di ‍spessore atmosferico (al livello di⁣ 500​ ettoPascal). Queste ‍informazioni ci⁤⁢ aiutano a ⁣comprendere meglio come il meteo si modifica​ dopo un riscaldamento⁢ stratosferico improvviso.

 

Un cambio di rotta

Un evento di riscaldamento stratosferico ⁣improvviso può sembrare incoerente, ma spesso conduce a un ‌raffreddamento nelle regioni‍⁣ della troposfera.‍ Dopo che‍ il vortice ⁤polare è stato interrotto, si osserva un incremento ​dello spessore atmosferico sopra l’Artico,⁢ in particolare sulla Groenlandia. Questo⁢ spessore maggiore rappresenta un’accumulazione di aria calda che, come un sasso lanciato⁣ in un ‍secchio,⁤ preme verso il basso sulla troposfera, facendo sì che ⁢⁣l’aria fredda‍ ​artica⁢ “scivoli” verso latitudini inferiori.

 

Questo raffreddamento​ si manifesta principalmente nelle regioni del​ Nord Europa, dell’Asia settentrionale e negli Stati Uniti orientali. Il cambiamento ⁣di circolazione ⁣atmosferica che accompagna il riscaldamento stratosferico spinge ‍l’aria fredda verso ⁢il Sud, portando condizioni invernali rigide anche in aree che normalmente non ne ‌sarebbero influenzate.

 

Arriva il freddo, ma solo in alcuni ⁤luoghi

Tuttavia, non tutte le regioni sono colpite da temperature fredde. Ad⁢ esempio, aree come il Canada orientale, l’Africa subtropicale e parti dell’Asia possono sperimentare temperature⁤ più miti del normale⁢ dopo un ⁢grande ‍riscaldamento stratosferico. Questo è dovuto alla ⁢complessa interazione ‍tra i venti troposferici e l’accumulo di‍ calore sopra l’Artico, che causa un trasferimento di⁢ aria calda verso il Polo, mentre l’aria fredda si sposta ​verso le latitudini più basse.

 

Gli effetti a livello regionale

L’intensità del raffreddamento‌ varia notevolmente in base alla​ regione. Ad esempio, il freddo più intenso si⁣ manifesta⁢ in Europa settentrionale e in Asia, mentre⁢ in Europa⁤ centrale e ⁤negli Stati Uniti orientali l’impatto può essere​ ⁢più moderato. Questo⁤ fenomeno è spiegato‌ dalle differenze nei ​cambiamenti dello ⁤spessore atmosferico e dagli⁤ effetti⁢ sulla corrente a getto troposferica, particolarmente‌ ‌centrata sull’Atlantico ⁤settentrionale.

 

Non ci sono certezze

È⁤ importante sottolineare che le mappe che mostrano ⁣gli impatti tipici non rappresentano previsioni puntuali, ma medie delle condizioni osservate dopo i ⁢principali riscaldamenti⁤ ⁤stratosferici. Ogni evento di rottura del vortice polare si verifica ​in anni diversi,⁢ con differenti ‌condizioni climatiche ‍globali. Di conseguenza, i ​modelli meteorologici possono variare da un evento⁢ all’altro.

 

Ad ‌esempio, ⁣i dati mostrano che le temperature superficiali e lo⁤ spessore​ atmosferico (a 500 ettoPascal) sono particolarmente variabili nell’Artico centrale, in ‍Russia e in Alaska. In queste​ aree, le condizioni del ghiaccio marino e le fasi del fenomeno El Niño-Southern Oscillation (ENSO) possono influenzare fortemente ​i modelli climatici ​regionali, rendendo difficile prevedere esattamente l’impatto ⁢di⁣ ogni⁢ singolo evento di riscaldamento stratosferico.

 

Prendiamo come esempio Febbraio 2024

Nel Febbraio 2024, è⁤ stato⁤ osservato un secondo evento di riscaldamento stratosferico. Il vortice polare si è indebolito‌ e⁢ si è‌ riscaldato rapidamente, ma ⁣non è ⁤ancora chiaro se questo evento verrà classificato come “maggiore” o “minore”. La classificazione si basa su misurazioni specifiche dei venti stratosferici,‌ che devono scendere sotto⁣ i ⁢0 m/s ⁣per essere considerati un riscaldamento maggiore.

 

Le previsioni meteo indicano che i venti stratosferici potrebbero⁢ invertire nuovamente ⁤la loro ⁤direzione entro marzo⁢ 2024, mantenendo un’inversione fino​ a aprile.⁤ Tuttavia,‍ questa​ inversione potrebbe​ coincidere ‍con l’inizio⁣ della primavera, quando i venti stratosferici polari‍ tendono naturalmente ⁤a passare ⁤a un flusso da est a ovest, rendendo ​difficile stabilire se il vortice polare si ‍riprenderà o se questo sarà il suo “riscaldamento ‍finale” per ⁣la stagione.

 

Ogni evento⁤ ‍di riscaldamento stratosferico​ ⁤è unico, e i‌ suoi effetti sul meteo globale‍ dipendono da una complessa combinazione di fattori⁤ atmosferici e climatici, rendendo ⁤difficile fare previsioni esatte su come si manifesterà nelle varie regioni.

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