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PRIMAVERA sempre più piovosa: nuovo trend o parentesi? Le risposte degli esperti

Mediterraneo sempre più fucina di eventi meteo estremi

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
07 Mag 2026 - 19:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Qualcosa sta cambiando… Che si tratti di una breve parentesi o di un trend meteo climatico stagionale è difficile dirlo. Parliamo delle piogge primaverili, che nel corso degli ultimi anni non hanno certo risparmiato l’Italia. Nell’ultimo decennio, senza necessità di andare a rispolverare gli archivi di meteorologia, gli eventi alluvionali sono diventati più frequenti

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Tornano alla mente le tremende piogge di Maggio, quelle che per intenderci causarono le ben note alluvioni dell’Emilia Romagna. Ma tornano alla mente gli innumerevoli, violenti temporali che hanno tempestato svariate regioni d’Italia. Perché c’è un altro dato inconfutabile: l’aumento dell’intensità dei fenomeni.

 

Temporali e soprattutto grandinate. Grandinate che talvolta hanno prodotto danno ingentissimi, causa dimensioni dei chicchi a dir poco spaventose. E pensare che sino a qualche anno fa si vedevano immagini di chicchi enormi a spasso per l’Europa, ma mai e poi mai avremmo potuto immaginare che la frequenza di certi fenomeni saranno cresciuta così tanto.

 

Mai e poi mai avremmo immaginato che certi fenomeni avrebbero raggiunto le nostre regioni, certi che il clima mediterraneo non fosse in grado di produrre certi eventi. Evidentemente qualcosa è cambiato, anzi sta ancora cambiando. Perché se è vero che durante l’Inverno ha piovuto l’inverosimile è altrettanto vero che la Primavera 2026 non sta certo venendo meno al ruolo di stagione voltafaccia.

 

Ed allora è giusto che ci si interroghi. E’ giusto che ci si domandi cosa sta succedendo, perché certi eventi si ripetono con cadenza crescente. La risposta, ce lo dicono gli esperti, è molto semplice (si fa per dire): l’estremizzazione meteo climatica. Estremizzazione dipendente dall’inarrestabile rialzo termico globale.

 

Sì, le temperature continuano ad aumentare, globalmente, anno dopo anno. Evidentemente sta accadendo anche sul Mediterraneo, laddove i livelli termici delle acque marine superficiali è costantemente in crescita. Per quale motivo? Perché le ondate di caldo sono sempre più frequenti ma soprattutto sono sempre più violente.

 

Ed ecco quindi che anche i nostri mari diventano veri e propri “stock termici”, capaci di rilasciare una quantità d’energia letteralmente esplosiva. E’ facile, quindi, spiegare il perché di certi eventi ciclonici anche nel bel mezzo dell’Inverno. Avete presente il ciclone mediterraneo di Gennaio? Quello che devastò alcune aree delle due Isole Maggiori e della Calabria? Ecco, questo è soltanto uno dei tanti esempi che si potrebbero fare.

 

Poi arriva la Primavera e le prime ondate di caldo precoce non fanno altro che rimpinguare gli eccessi termici delle stagioni passate. Sta succedendo nuovamente, anche quest’anno, perché nei prossimi giorni – giusto per non farci mancare nulla – al Sud Italia si paleserà una bordata di caldo mica male.

 

Cosa significa? Che qualora dovesse arrivare aria fredda, o fresca, magari accompagnata da componente ciclonica i conseguenti fenomeni atmosferici potrebbero risultare violenti. Fin troppo violenti. Ed è esattamente il rischio che si potrebbe correre la prossima settimana, allorquando un’ampia onda depressionaria proveniente dal Nord Europa potrebbe irrompere sul Mediterraneo.

 

Insomma, il clima è cambiato e lo sta ancora facendo. Clima e meteo, perché il cambiamento delle condizioni meteorologiche non può che essere una conseguenza diretta delle variazioni climatiche. Con la speranza che prima o poi si possa tornare alla normalità di un tempo, anche se molto probabilmente la sola cosa da fare sarà quella di adattarsi – il prima possibile – al nuovo regime di normalità. (METEOGIORNALE.IT)

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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