
(METEOGIORNALE.IT) Una sorprendente scoperta è avvenuta in un luogo inaspettato: un cassetto del Museo del Desierto a Saltillo, in Messico, ha rivelato i resti di una nuova specie di tirannosauro, denominata Labocania aguillonae. Questi fossili erano stati raccolti già nel 2000 dalla paleontologa Martha Carolina Aguillón, ma solo di recente ulteriori studi hanno svelato che non si trattava di semplici frammenti senza importanza, bensì di una specie completamente sconosciuta di tirannosauro.
Solitamente, i tirannosauri sono associati al nord del continente nordamericano, con le specie più note provenienti dal Canada e dal Montana. Tuttavia, nel corso degli ultimi decenni sono state individuate alcune specie di tirannosauri anche nelle regioni più meridionali. Scoperte importanti come il Teratophoneus curriei nello Utah nel 2011 e il Bistahieversor sealeyi nel Nuovo Messico nel 2010 hanno ampliato la conoscenza della distribuzione di questi predatori.
Tuttavia, più ci si spinge verso sud, più i ritrovamenti di tirannosauri diventano rari, e il Messico ha fornito pochi esemplari. Fino ad ora, l’unica specie descritta in questo paese era la Labocania anomala, scoperta nel 1974. La recente identificazione della Labocania aguillonae segna quindi un’importante svolta per la paleontologia messicana, poiché amplia la comprensione della distribuzione geografica di questi antichi predatori.
La Labocania aguillonae sembra avere caratteristiche fisiche simili a quelle del celebre Tyrannosaurus Rex, ma con alcune differenze significative. Questo nuovo dinosauro presenta una struttura più leggera e agile, con gambe lunghe e grandi occhi, caratteristiche che suggeriscono un’abilità di movimento forse più rapida. Il suo stretto legame con altri tirannosauridi del sud, come L. anomala e B. sealeyi, offre nuovi spunti per capire l’evoluzione e la diffusione di questi carnivori.
La scoperta non solo arricchisce il catalogo delle specie conosciute, ma indica anche una maggiore diversità e una distribuzione più vasta dei tirannosauridi rispetto a quanto si pensava in precedenza. Nick Longrich, dell’Università di Bath e co-autore dello studio pubblicato su Fossil Studies, ha sottolineato come i tirannosauridi del sud abbiano caratteristiche uniche, distinguibili da quelle dei loro parenti settentrionali, soprattutto nella forma del cranio e nelle proporzioni degli arti.
Longrich ha anche evidenziato quanto resti ancora da scoprire in Messico riguardo questi antichi predatori. “C’è molto più [in Messico] di quanto ci rendiamo conto,” ha affermato, lasciando intendere che molte altre scoperte potrebbero attendere sotto il suolo messicano. La Labocania aguillonae rappresenta solo l’inizio di un’esplorazione più profonda della paleontologia nella regione. (METEOGIORNALE.IT)
