
(METEOGIORNALE.IT) L’Italia e in generale tutta l’Europa, sta vivendo un periodo di tranquillità, eccetto la Spagna attanagliata da pesanti alluvioni e piogge. Grazie dunque all’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre, soprattutto il Nord Italia sta tirando un sospiro di sollievo dopo le piogge alluvionali dei giorni e mesi scorsi.
Insomma, una pausa tanto attesa per il Centro-Nord, drammatica invece per alcune regioni del Sud, specie Puglia e Basilicata, dove il deficit idrico si fa davvero pesante e senza soluzione alcuna. Perchè? Il rischio di portarci l’Anticlone sulle spalle per più di una settimana, e almeno fino alla fine del mese è più che concreto.
Nulla di nuovo
Cosa accadrà nei prossimi giorni? Nulla di nuovo. L’alta pressione continuerà a garantire tempo stabile e soleggiato al Centro-Sud eccetto qualche banco di nebbia al mattino sulle aree interne e nelle vallate appenniniche.
Diverso discorso per il Nord Italia che sarà interessato dalla tipica nebbia autunnale che riuscirà ad oscurare il cielo per gran parte della giornata. Ci aspettiamo quindi alti tassi di umidità ed un aumento degli inquinanti come spesso accade in queste situazioni. Brutta e triste invece la situazione sulle Alpi, ancora spoglie e brulle. E siamo ad un passo da novembre.
Quando un cambiamento?
Quanto durerà? Almeno fino al 6-8 novembre non sono previsti grandi cambiamenti. E’ il dopo che potrebbe farsi molto interessante. Il blocco anticiclonico adesso stazionario sull’Europa centrale potrebbe improvvisamente migrare verso Nord favorendo un’improvvisa discesa di aria fredda su tutto l’Est Europa coinvolgendo anche l’Italia.
Improvvisamente inverno
Contemporaneamente dovrebbe aprirsi la porta atlantica con l’ingresso di nuove perturbazioni sul Mediterraneo e quindi altre piogge, questa volta anche al Sud.
E’ lecito aspettarsi dunque, dopo il 10 novembre, un discreto calo delle temperature accompagnato da precipitazioni che risulteranno nevose sull’arco alpino dai 1500 metri in sù. Sull’Appennino invece i primi fiocchi dovrebbero giungere oltre i 2000 metri, dal 13-15 novembre. Al Sud invece piogge con temperature autunnali e quindi più consone al periodo.
Insomma, l’autunno dopo un reset alto-pressorio, tornerà in auge strizzando l’occhio anche l’inverno. Non è certo la prima volta veder nevicate a quote medio-alte a metà novembre. Anzi, prima era la norma, ora purtrppo è l’eccezione. (METEOGIORNALE.IT)
