Meteo: mari ancora caldi e pessime prospettive
L'eredità dell'Estate rovente la ritroviamo nel mare che non ha ancora perso gran parte del suo calore
Le temperature dei mari italiani, sebbene molto più basse di qualche settimana fa, trattengono un’elevata quantità di energia. Il recente raffreddamento è legato all’azione di correnti fredde provenienti dal Nord Europa , che hanno causato un significativo abbassamento dei valori termici superficiali. L’afflusso di queste masse d’aria fredde ha ridotto il rilascio energetico verso l’ambiente circostante.
Analizzando la situazione meteo generale, emerge il perdurare di una particolare anomalia calda nel Mediterraneo Orientale . Da maggio a oggi, questa zona non è stata influenzata da incursioni di masse d’aria più fresche, risultando molto calda. Il Mar Nero è il caso più significativo, con temperature che superano di circa 4°C la media stagionale, evidenziando un calore eccezionale per questa regione in questo periodo dell’anno.
Per quanto riguarda l’ Oceano Atlantico , le ultime analisi indicano un raffreddamento lungo le coste europee, inclusa la Penisola Iberica . Nonostante ciò, l’energia accumulata resta elevata, come dimostrato dai recenti temporali violenti e dalle inondazioni che hanno colpito queste zone. Proseguendo più a sud, verso le coste del Marocco , le temperature marine non sono particolarmente alte, ma anche qui si sono verificati episodi di alluvioni.
Rischio Anticiclone Africano a tratti in Ottobre
Le previsioni meteo per ottobre indicano il ritorno dell’ Anticiclone Africano , che potrebbe ripristinare condizioni climatiche più estive come quelle che stiamo avendo in quest’ultima parte di settembre . Questo anticiclone potrebbe impedire l’arrivo delle perturbazioni atlantiche, mantenendo le temperature al di sopra della norma, soprattutto nel Nord Italia .
Ci potrebbe essere così una limitazione nell’ulteriore e fisiologico raffreddamento del mare qualora il mese di Ottobre si rivelasse caldo e soleggiato, che potrebbe quindi creare i presupposti per un maggiore rilascio d’energia nella seconda parte dell’autunno.
Il nostro pianeta sta attualmente affrontando un’epoca segnata da fenomeni meteo estremi a livello globale, con un trend che sembra destinato a proseguire nel prossimo futuro, mostrando una crescente frequenza di eventi atmosferici intensi e imprevedibili.
