Meteo, FREDDO improvviso dopo l'ESTATE rovente. Inverno GELIDO e NEVOSO in vista?
Ricordo dei 45°C Anche se son passati solo pochi giorni, l'estate 2024 sarà ricordata per le forti ondate di caldo di matrice africana che hanno

Si prospetta, al momento, una stagione invernale fredda e particolarmente nevosa per alcune zone dell'Europa.
Anche se son passati solo pochi giorni, l’estate 2024 sarà ricordata per le forti ondate di caldo di matrice africana che hanno interessato tutta l’Italia portando temperature record con punte fino a 45°C.
• “Non ci sono più le mezze stagioni”
• Che inverno potrebbe essere?
Ma oramai è diventata un’abitudine ecco perchè, al netto dei disagi dettati dall’afa, non ci ha colti di sorpresa. Anzi. La cosa sorprendente è stato l’improvviso cambio di rotta avvenuto qualche giorno fa, con l’arrivo di una massa d’aria fredda che ci ha fatto piombare in pieno autunno.
“Non ci sono più le mezze stagioni”
E il detto “non ci sono più le mezze stagioni” sembra trovare riscontro, sorprendentemente, su tutta l’Italia. E allora, alla luce di quello che sta accadendo, dall’Estate rovente al freddo improvviso, ci aspetta un inverno d’altri tempi ovvero freddo, nevoso, perturbato e instabile? Cosa che non è avvenuta l’anno scorso?
Analizziamo le ipotesi e rammentiamo il fatto che si tratta solo di supposizioni allo stato attuale, osservando a grandi, grandissime linee, lo schema barico europeo e mondiale.
Che inverno potrebbe essere?
Partiamo col dire che il possibile ed immediato indebolimento del Vortice Polare potrebbe influenzare in modo significativo le condizioni invernali in Italia e in altre regioni del mondo. Ricordiamo, per i meno esperti, che il Vortice Polare è quella enorme e vasta circolazione atmosferica che nasce e si estende dal Polo Nord verso le medie latitudini.
Questa circolazione è suddivisa in due parti principali: una parte superiore stratosferica e una inferiore troposferica. La parte stratosferica è relativamente simmetrica e circolare, mentre quella troposferica è più irregolare a causa dell’influenza del terreno e dei sistemi di pressione.
A questo, per analizzare la nuova stagione, dobbiamo tener conto anche de la Niña, il raffreddamento delle acque dell’Oceano Pacifico, che tende invece a causare inverni più freddi e secchi in alcune regioni e può influenzare la formazione di tempeste e le precipitazioni.
E per l’insieme di questi fattori che pensiamo (con molta probabilità) che l’ inverno 2024-2025 possa essere più rigido e nevoso rispetto agli anni scorsi. Potrebbero essere diverse le ondate di freddo sul vecchio continente con possibili nevicate abbondanti. Questo potrebbe portare ad un inverno più severo non solo nelle regioni montuose, ma anche nelle pianure e nelle aree urbane.
Questo significa che sussiste la possibilità di vedere più NEVE al Centro-Nord ma occasionalmente anche al Sud. E’ solo una prima ipotesi e per questo vi consigliamo di seguire l’evoluzione futura per capire l’andamento di questa tendenza che risulta essere molto interessante.
