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Home A La notizia del giorno

Meteo, ITALIA ci stiamo tropicalizzando veramente? Cosa vuol dire

Andrea Meloni di Andrea Meloni
18 Set 2024 - 16:40
in A La notizia del giorno, Ad Premiere, Cambiamento climatico
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(METEOGIORNALE.IT) L’Italia sta attraversando un processo di tropicalizzazione del clima, fenomeno che si riflette in un cambiamento significativo delle stagioni e delle condizioni meteorologiche. Gli inverni sono sempre più miti, le estati più calde e prolungate, mentre primavera e autunno si stanno accorciando. Il riscaldamento globale e l’espansione della fascia climatica tropicale stanno colpendo il Mediterraneo con un aumento delle temperature e un’intensificazione degli eventi estremi, portando a impatti tangibili sul territorio, sull’agricoltura e sugli ecosistemi.

 

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Secondo la classificazione di Köppen, il clima tropicale è tipico delle aree tra i due tropici e si caratterizza per temperature elevate tutto l’anno, con una media annua di circa 25 °C e una minima non inferiore ai 15 °C, oltre a due stagioni distinte: quella secca e quella piovosa. Le aree soggette a questo clima sono caratterizzate da un’alta umidità, frequenti temporali e cicloni che portano piogge torrenziali e venti tempestosi. Negli ultimi 15 anni, gli scienziati hanno osservato un’espansione della fascia tropicale verso i poli, toccando ora parte del Mediterraneo e della California a nord e una parte dell’Australia a sud.

 

In Italia, i segnali della tropicalizzazione sono evidenti. Le temperature medie sono in costante aumento, con estati caratterizzate da ondate di calore prolungate che superano spesso i 35 °C. Gli inverni sono sempre meno rigidi, con eventi di freddo intenso in calo. Le previsioni dell’ISPRA indicano che, entro la fine del secolo, la temperatura media potrebbe aumentare di 5 gradi, con scenari estremi che vedono incrementi fino a 7 gradi. Questo scenario trasformerà ampie parti d’Italia in vere e proprie zone torride durante l’estate.

 

Gli eventi meteorologici estremi sono sempre più frequenti e intensi. Le ondate di calore, combinate a periodi di siccità prolungati, mettono sotto pressione l’agricoltura e aumentano il rischio di incendi boschivi. A ciò si aggiungono le piogge torrenziali, che causano alluvioni devastanti. Le precipitazioni si stanno facendo sempre più irregolari, con il nord d’Italia che sperimenta lunghi periodi di siccità alternati a forti piogge, mentre nel sud si concentrano in brevi ma intensi episodi.

 

L’agricoltura italiana è particolarmente vulnerabile a questi cambiamenti. Secondo l’ISMEA, nel 2023, la produzione agroalimentare ha subito un forte calo a causa della siccità, con danni significativi ai settori chiave della dieta mediterranea come il vino e l’olio. Anche se il clima più caldo ha permesso la triplicazione delle coltivazioni di frutta tropicale, come banane, avocado, mango e lime in regioni come Puglia, Sicilia e Calabria, questo non compensa le perdite subite dai prodotti tipici.

 

Gli ecosistemi naturali italiani stanno anch’essi subendo trasformazioni. L’aumento delle temperature ha favorito l’arrivo di specie invasive come il granchio blu, che trovano nelle nuove condizioni climatiche un ambiente favorevole alla loro proliferazione, mettendo in difficoltà le specie autoctone. Questo crea squilibri nella biodiversità e impatti negativi sulle attività umane che dipendono dagli ecosistemi naturali, come la pesca e il turismo.

  (METEOGIORNALE.IT)

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Andrea Meloni

Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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