
(METEOGIORNALE.IT) Da alcuni mesi l’Italia è interessata da risalite di polveri e sabbie dal Sahara. Di per sé non è un evento meteo eccezionale perché è sempre avvenuto e continuerà a farlo. Il problema è che sta avvenendo decisamente con troppa frequenza, anche se il periodo estivo è quello autunnale risultano statisticamente i più probabili affinché Esso avvenga .
Gli ultimi mesi
Il servizio di monitoraggio dell’atmosfera di “Copernicus” ha osservato che il Mediterraneo è stato ripetutamente interessato da questo fenomeno, talvolta in maniera eccezionale come a metà Giugno. La polvere del deserto, trasportata dalle correnti aeree, ha causato un marcato incremento dei livelli delle soglie di PM10, raggiungendo concentrazioni di 150-200 microgrammi per metro cubo, un valore insano e pericoloso per la salute umana.
In realtà non è sabbia ma…
…polvere. La sabbia è costituita da granuli più grossi, che variano da 0,1 a 2 millimetri. La polvere sahariana, invece, è composta da particelle molto più fini, circa 20 millesimi di millimetro, che possono rimanere sospese nell’aria e percorrere distanze considerevoli, fino a raggiungere l’Europa. La sabbia in sé non prende il volo. Se la lanciamo in aria, ricade a terra. La polvere no, può essere trasportata a migliaia di chilometri e cadere con il deposito umido.
Ma come arriva da noi?
Affinché la polvere del Sahara arrivi fino al nostro continente, sono necessarie specifiche condizioni atmosferiche. Tipicamente, si verifica un’alta pressione nel Mediterraneo centro-orientale, con correnti da sud e sud-ovest, che pescano aria polverosa dal deserto e la conducono fin oltre le Alpi.
Questa configurazione favorisce un movimento antiorario delle correnti che, passando sopra il deserto, raccolgono polvere. Se ci sono perturbazioni provenienti dall’Atlantico, il flusso delle correnti rallenta, accumulando più polvere che poi, con le precipitazioni, si deposita sul suolo europeo.
Il ruolo dei Cambiamenti Climatici
Il cambiamento climatico sta influenzando la frequenza e la distribuzione di questo fenomeno. L’aumento delle temperature sta spostando verso nord la fascia tropicale, portando più frequentemente l’alta pressione del Nord Africa verso il Mediterraneo.
Questo non solo modifica le rotte dei venti ma aumenta anche la temperatura delle acque del Mediterraneo, incrementando la probabilità di piogge che possono trasportare al suolo la polvere sahariana. Ecco il motivo per cui sta diventando assai frequente questo tipo di trasporto. (METEOGIORNALE.IT)
