Anche gli ultimi aggiornamenti confermano l’evoluzione meteo già detta e ridetta per quanto riguarda questo fine settimana. La perturbazione numero due che nei giorni scorsi ha interessato le regioni settentrionali con temporali molto violenti accompagnati da grandine e colpi di vento e che ha causato numerosi danni tra cui alberi divelti e auto distrutte, è ormai andata via prendendo il largo verso l’Europa orientale. Da ieri, la situazione meteo, infatti, è decisamente migliorata con una stabilità maggiore.
E questa stabilità è dettata dalla rimonta dell’alta pressione di origine sub-tropicale che continua ad accompagnarci in questa estate 2024 e che, a dirla tutta, è stata la protagonista assoluta per le regioni centro e soprattutto meridionali. Anche per questo week-end, dunque, si prospettano tante belle giornate, con temperature in netto aumento e notti tropicali, visto che la colonnina di mercurio faticherà a scendere sotto i 23-24°C.. un’assurdità. Vediamo nel dettaglio cosa ci aspetta.
Sole, caldo (anche di notte) e qualche breve temporale?
Meteo oggi 9 agosto: forse sarà la giornata più ballerina con fenomeni locali sulla dorsale appenninica meridionale tra Abruzzo e Basilicata nel corso del pomeriggio. Altrove tanto sole e caldo in aumento con temperature massime tra i 29°C e i 32°C al Nord, fino a 34-35°C al Centro e punte di 36-37°C al Sud, specie nelle aree interne.
Meteo sabato 10 agosto: poco, ma veramente poco da dire. Stabilità assoluta su tutto il territorio italiano con qualche nuvola di passaggio nel pomeriggio sui settori alpini e lungo gli Appennini, ma senza fenomeni associati. Temperature in ulteriore aumento con massime fino a 33-34°C al Nord (specie in Val Padana), fino a 37-38°C al Centro-Sud.
Meteo domenica 11 agosto: l’unica novità rispetto alla giornata di sabato è rappresentata dalle temperature che (indovinate un po’?!) saranno in ulteriore aumento. Le massime, infatti, sfioreranno (o toccheranno in alcune località) i 40°C, specialmente nelle aree interne e sul versante tirrenico, nonché sulla Pianura Padana. Andrà leggermente meglio sulle regioni del basso Adriatico graziate dalla presenza del maestrale, seppur debole.